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L'Anzhi (in crisi) svende. Eto'o al Napoli?

Il club russo è in crisi e cederà le sue stelle tra cui il camerunense (perfetto per la squadra di Benitez)

Samuel Eto'o con la maglia dell'Anzhi, nella gara persa contro la Dinamo Mosca (Credits: Epsilon/Getty Images)

Da dove cominciamo? Dalle piccole rivincite. perchè nel 2011 quando lo sconosciuto Anzhi Makhachkala era piombato nell'olimpo del calcio mondiale eravamo tutti sicuri che si sarebbe trattato di una bufala, un bluff, una spacconata.

Era fin troppo evidente che il magnate di turno, tale Sulejman Kerimov, era solo un lontano parente dell'Abramovich o degli sceicchi del Paris Saint Germain o, tanto per stare sull'attualità, del buon Thohir con l'Inter. E non perché sia un poveraccio. Gas ed altre cose fanno di quest'uomo un vero nababbo, tale e quale ai rivali, ma quello che mancavano erano le "basi". Un conto è costruire uno squadrone a Londra, al Chelsea, o a Parigi al Parco dei Principi etc, un conto è costruire in un posto sperduto e dimenticato da Dio come nella desolata ex unione sovietica.

Era anche evidente che il fiore all'occhiello di quel mercato estivo, cioè l'interista Samuel Eto'o aveva accettato solo per vil denaro (una barca, 20 milioni netti più una casa a Mosca da 80mila euro al mese con piscina interna. Avremmo fatto lo stesso, soprattutto dopo che nella tua carriera avev hai vinto tutto) e non per la fiducia in un progetto sportivo che non aveva capo nè coda.

Così ecco perché sapere che l'Anzhi svende per la crisi e le condizioni di salute (aggravate) del suo proprietario non è una sorpresa. Certo, nessuno lo ammette da quelle parti ma crediamo che anche le passate due stagioni da "zeru tituli" abbiano influito sulla volontà di Kerimov di mandare tutto a quel paese. Quindi basta sogni, basta stelle, basta super stipendi, soprattutto se dopo 4 giornate hai fatto solo 2 punti e sei a -10 dalla prima in classifica.

Addio sogni di gloria quindi, e per le stelle è ora di cercarsi un'altra squadra. A questo proposito vorremmo dare un consiglio al Napoli. I partenopei infatti sono alla caccia di un'altra punta. Il primo della lista è l'attaccante del Porto, Jackson Martinez. Con il bomber c'è già l'accordo, ma il club lusitano invece pretende tutti e 40 i milioni della clausola rescissoria (mentre il Napoli ne offre tra i 25 ed i 30).

Ecco l'idea. Eto'o è indiscutibilmente uno dei più grandi attaccanti dell'ultimo decennio. Ha vinto tutto, dappertutto. Conosce il calcio italiano, è un vincente, ha personalità ed esperienza in Europa. Insomma, è uno di quelli che servono in una squadra ambiziosa. L'unico problema sarebbe l'ingaggio. Sotto il Vesuvio il camerunense se li scorda 20 milioni netti, al massimo si arriverebbe a 6-7 (che è un po' quello che potrebbero proporgli le altre big d'Europa). E per la casa, non si preoccupi; una villa con vista sul golfo la si trova facile ed il panorama è di sicuro più affascinante di quello della gelida Mosca.

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