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Wellness Running: 10 maratone in 10 giorni

Correre da Torino a Cesena, con tappe di 42 km, per invitare gli altri a muoversi e sostenere l'onlus 1caffe.org: è l'impresa di Alessandro Benetti 

Il maratoneta Alessandro Benetti impegnato nella tappa di 42 km da Crescentino a Casale Monferrato.

Dieci maratone, una dopo l'altra, per coprire in altrettanti giorni i 420 km che separano la "sua" Torino da Cesena, dove ha sede la Technogym, l'azienda italiana che ha promosso nel mondo il concetto di wellness (ovvero il benessere a 360°): questa l'originale impresa, denominata appunto Wellness Running , in cui si sta cimentando in questi giorni Alessandro Benetti, 37 anni, esperto in coaching e preparazione mentale in ambito sportivo.

Partito lo scorso 10 settembre, Alessandro arriverà il 19 al traguardo di quella che non è però solo una ripetuta e solitaria maratona, ma un'iniziativa che - oltre a promuovere una raccolta fondi a favore della onlus 1caffe.org  - propone tutta una serie di attività per il pubblico nei diversi luoghi di arrivo. Proprio in una pausa tra il running e gli eventi "social" parliamo al telefono con Benetti.

Alessandro, come ti è venuta l'idea?

"Vi dico prima quando: era una notte insonne di fine 2012, in cui mi chiedevo come potevo mettermi in gioco con una sfida nuova e diversa rispetto al passato, che mi permettesse anche di lanciare un messaggio alle persone per invitarle a darsi una mossa per rendere il mondo migliore. Così è nata l'idea del correre, che è diventata poi di 10 maratone in 10 giorni quando ho scoperto che da Torino a Cesena, dove di fatto è nato il concetto di wellness, c'erano esattamente 420 km. Il messaggio da lanciare è stato poi riassunto nello slogan 'Muovi te stesso per primo', tratto dalla massima di Socrate 'Se vuoi muovere il mondo, muovi te stesso per primo'. E in effetti già in queste prime tappe siamo riusciti a far muovere le persone con le diverse iniziative proposte all'inizio e alla fine di ciascuna tappa".

Hai detto che volevi una sfida diversa rispetto al passato: quindi prima non eri un runner?

"Infatti. Ho cominciato a inizio 2013 correndo meno di un'ora al giorno per arrivare poi a 6 uscite la settimana, affiancate da 1-2 sedute in palestra. Mentre mi allenavo, ha poi preso corpo anche tutto il resto del progetto e si è costituito il team che mi sta ora consentendo di fare il tutto con l'appoggio anche delle amministrazioni dei Comuni toccati dal percorso. A luglio abbiamo fatto un test 'di squadra', in cui ho corso 32 km per tre giorni consecutivi e gli altri hanno montato e smontato ogni volta il 'village' che mi accompagna: appurato che tutto funzionava, il mio fisico e l'organizzazione, abbiamo deciso di buttarci nell'avventura. Dopo 4 ore e mezza di corsa, il tempo che impiego a coprire i 42 km, mi attendono così gli incontri con il pubblico".

"Wellness Running" ha anche un risvolto benefico: vuoi parlarcene in dettaglio?

"Certamente. Per ogni persona che riusciamo a coinvolgere, i miei sponsor daranno un euro per sostenere l'attività di 1caffe.org : si tratta di una onlus interamente digitale fondata dall'attore Luca Argentero con un gruppo di amici, che dà ogni giorno visibilità a una piccola associazione, invitando gli utenti del web a donarle via sms o paypal l'equivalente appunto di un caffè. Per il momento l'affluenza sta andando bene, sia nel village sia lungo il percorso: chiunque ne abbia voglia, può infatti accompagnarmi per il primo km oppure nel tratto finale. Alla partenza a Torino c'erano una cinquantina di persone a  correre con me al primo km, poi per due mattine sono stato accompagnato da un centinaio di ragazzi delle scuole; mentre nella seconda tappa da Crescentino a Casale Monferrato ho chiuso gli ultimi 10 km con alcuni ragazzi dell'associazione Spazzo Runners, un gruppo che pulisce i sentieri dove va a correre, quindi perfettamente allineati con l'invito di Wellness Running". 

Dove ti possono trovare eventuali altri runner nel weekend?

"Sabato andrò da Piacenza a Cremona, dove nel pomeriggio - al parco al Po - il nostro village ospiterà alcuni atleti della Nazionale di ultramaratona per parlare di come perseguire il wellness anche attraverso gli sport estremi. Mentre domenica correrò sulla pista ciclabile da Cremona a Casalmaggiore, situazione perfetta per aggregarsi e aiutare 1caffe.org".

L'ultima domanda è per il mental coach: a cosa pensi mentre corri?

"Spesso non penso a nulla, perché sono concentrato sull'ascolto delle sensazioni durante l'azione, ascolto al quale mi sono precedentemente allenato anche con diverse meditazioni zen di fronte a una parte bianca, per abituare il corpo e la mente a rimanere a lungo insieme nella stessa situazione. Altrimenti penso al motivo per cui sono lì e, nei momenti di massimo sforzo, a tutti quelli che stanno rispondendo positivamente al mio messaggio: da queste sensazioni positive pesco l'energia per continuare a correre e arrivare a Cesena".

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