Grazie di tutto, Federica. Ma l'ultima recita olimpica nei 200 stile libero non regala il podio che avrebbe reso immortale la carriera della più grande nuotatrice italiana di tutti i tempi. Una medaglia che Fede si sarebbe meritata e che, invece, è svanita nella notte italiana perché la veronese, dopo aver dato grandi speranze nelle batterie nella semifinale, non è stata capace di ripetersi sui suoi livelli.

Ha vinto la Ledecky, astro nascente del nuoto femminile. Il suo 1'53''73 è stato troppo per tutte le avversarie compresa la svedese Sarah Sjostrom, argento con 1'54''08. Poi l'australiana McKeon e qui iniziano i rimpianti per la Pellegrini, che aveva nelle braccia e nelle gambe l'1'54''92 che valeva il bronzo e che, invece, non è stata capace di andare sotto 1'55'18. Tempo non sufficiente per salire sul podio in una finale olimpica. Tempo da quarto posto a meno di tre decimi dalla consacrazione definitiva di una grandissima.

"Non capisco cosa sia successo. Sono morta alla fine"

Si può essere delusi per essere comunque rimasti tra le grandissime del nuoto? Certo che si può e Federica Pellegrini lo è. Senza mezzi termini. "Non so spiegare cosa sia successo, ho provato sensazioni diverse da quelle del pomeriggio. Sono arrivata agli ultimi 50 morta, che non ne avevo più" ha spiegato a caldo, con ancora addosso la sensazione di aver gettato nella vasca di Rio una chance imperdibile di chiudere alla grande. Le sarebbe bastato ripetere la migliore prestazione stagionale o, anche, nuotare con la stessa lucidità del turno precedente.

"Tensione per la finale? No. Sapevo di potermela giocare anche senza pretendere di vincere ma almeno di lottare per il terzo posto" ha proseguito la Pellegrini a occhi bassi: "Mi sembra di vivere un piccolo incubo. Sono abbastanza grande per sapere quali sono le mie sensazioni in acqua; quelle di oggi mi hanno sorpreso, perché per come sono arrivata stanca ai 150 metri pensavo di essere andata molto più veloce".

"Forse è tempo di cambiare vita"

Delusione fortissima, che spinge la Pellegrini a immaginare anche un cambio radicale nella sua vita. Forse l'addio. Lo lascia intendere nel messaggio postato su Instagram poche ore dopo la finale dei 200 stile libero: "Forse è tempo di cambiare vita... forse no... Certo è che un male così forte poche volte l'ho sentito".

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E poi il racconto della sua giornata finita male: "E' un dolore di una che sa cos'ha fatto quest'anno, la determinazione che ci ha messo, il mazzo che si è fatta. I pianti per i dolori e per la fatica, lo svegliarsi la mattina dopo 7 ore di sonno e sentirsi come se ti avessero appena preso a pugni quanta è ancora la stanchezza". La gara? "Sì, ho 28 anni... bla bla bla... ma ci credevo, ho combattuto con tutto quello che avevo e purtroppo ho perso".

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