Gli americani che hanno assistito al triplete delle ragazze in azzurro avrebbero un idioma per descrivere quanto è successo ad Aspen: "As easy as 1,2,3" guardando gara e podio del trio delle meraviglie Goggia, Brignone, Bassino.

Per ritrovare un tris femminile italiano nella storia della Nazionale femminile  bisogna ritornare indietro di 20 anni, quando Deborah Compagnoni salì sul podio di Narvik (Norvegia) insieme a Sabina Panzanini e Isolde Kostner. Il loro trionfo ad Aspen fa salire a 43 i podi azzurri di questa stagione 2016-2017, finalmente indimenticabile.


Le carriere sportive di Sofia Goggia, Federica Brignone e Marta Bassino:


SOFIA GOGGIA

Bergamo 

15/11/1992

Altezza 1,69

G.S. Fiamme Gialle

La forza di Sofia è stata soprattutto quella di sapersi rialzare. Questo talento che viene dalla Val D'Astino, dove finisce la città di Bergamo ed iniziano le prealpi aveva fatto subito capire di che pasta fosse, quando sedicenne sbancò i Campionati Italiani Aspiranti vincendo SuperG, Gigante, Slalom, combinata e arrivando seconda in libera. Con questi risultati si spalancano le porte della Nazionale, ma contemporaneamente si chiudono quelle della fortuna. Durante gli allenamenti estivi si infortuna ad un ginocchio, che la lascia lontano dal traguardo per tutta la stagione. L'anno successivo le cose vanno ancora peggio. A Kvitfjell durante il superG è ancora un ginocchio a fare da ostacolo tra lei e la vittoria. Solo nella stagione 2013/2014 Sofia è ancora tra i pali in coppa del mondo. Per poco, però. Ancora una volta un infortunio grave (rottura del crociato anteriore durante la libera a Beaver Creek) la trascina fuori dai vertici del circo bianco femminile. Ma Sofia, fuor di metafora, non è mai finita "in ginocchio" per gli effetti del fato avverso. Durante lo stop ha prestato la sua dolce erre moscia alle telecronache, per rientrare nel grande giro nel 2014. Dopo i primi piazzamenti stagionali, seppure in coda alla classifica è ancora il ginocchio a ribellarsi. La Goggia deve salutare la stagione per una cisti. Soltanto nel 2015/16 l'atleta bergamasca sarà in grado di portare a termine una stagione che prelude al sogno avverato dell'anno successivo. All'avvio di stagione Sofia sale sul podio a Killington (Usa), per non fermarsi più e terminare la stagione d'oro. Per lei i podi saranno 13, con l'ultimo di Aspen assieme alle compagne azzurre. Che significa terzo posto in classifica assoluta con 1197 punti. Record assoluto per un'azzurra.


FEDERICA BRIGNONE

Milano 14/7/1990

Altezza 1,67

CS Carabinieri

Figlia d'arte, è  nata a Milano dalla ex azzurra Maria Rosa Quario. E'cresciuta in Val D'Aosta e a due anni, poco dopo aver imparato a camminare, arrivano i primi sci. Promessa dello sci club Courmayeur, centra nel 2005 il titolo in superG ai Campionati italiani allievi. Polivalente, Federica vince nello 2009 la combinata ai mondiali juniores. All'avvio della stagione 2009/10 sale per la prima volta sul podio proprio ad Aspen, nel gigante. Ferma per una stagione a causa di una cisti come la compagna di squadra Goggia, La sua prima vittoria in Nazionale A è datata 2015. A Solden domina il gigante quando Sofia Goggia è nella delicata fase di ripresa dai mille infortuni e termina la gara a 15 posizioni di distanza. Si ripeterà in Andorra in superG, il 27 febbraio 2016. Nella stagione d'oro 2016/17 Federica vince tre volte: a Plan De Corones, a Crans Montana e Ad Aspen dove chiude in gloria alla testa del trio delle "amazzoni azzurre".


MARTA BASSINO

Borgo San Dalmazzo (Cuneo)

27/02/1996

Altezza 1,67

C.S. Esercito

Come Federica Brignone, Marta all'età di due anni si ritrova su un paio di sci. Passa dai trofei dei più piccoli (Topolino, e Pinocchio) dove miete i primissimi successi. Il corpo armonioso lo eredita dalle altre discipline sportive che pratica: atletica, tennis, ginnastica artistica. E' la più giovane del trio dei record di quest'anno. La sua carriera a dispetto dell'anagrafe, brucia le tappe. Nel 2011 è già aggregata alla nazionale B, che la confermerà due stagioni dopo. In Coppa Europa è prima al Sestrière e diventa campionessa juniores di gigante. Alla fine della stagione per la Fisi non  resta altro che promuoverla in Nazionale A. Nelle prime due stagioni ai vertici dello sci mondiale raccoglie costantemente punti. Come per la Brignone, il colpo riesce a Solden quando è terza nel gigante, ad un anno di distanza dalla compagna di squadra. Centra 3 podi nella stagione 2016/2017 ed è rivelazione dell'anno, con il titolo "Young skier of the year" 2017. 


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