Sinead O'Connor
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La parabola amara di Sinead O' Connor

Dai successi degli anni '80 e '90 fino ai presunti suicidi e ai video sui social network

Energica, eclettica con una voce potente di quelle che penetrano le più sottili corde dell'anima. Sinead O' Connor negli anni '80 e '90 è stata una delle artiste di riferimento del pop d'autore internazionale con successi indimenticabili quali Nothing Compares 2 U. 

Al posto della cantante sensuale e trasgressiva oggi, però, c'è una donna di 51 anni sola, triste e malata che, da tempo, utilizza i social network come valvola di sfogo della sua personale frustrazione nel tentativo di lanciare un sos non si sa bene indirizzato a chi.

L'ultimo sfogo

Pochi giorni fa su Facebook è comparso un triste video in cui una Sinead pallida ed emaciata ha annunciato al mondo il suo malessere esistenziale. Una clip di 11 minuti nella quale dice: "Sono da sola. E non c'è niente nella mia vita eccetto il mio psichiatra, la persona più dolce al mondo, che mi tiene in vita''.

E poi aggiunge: ''Voglio che tutti sappiano cosa significa, e perché faccio questo video. Le malattie mentali sono come le droghe, sono uno stigma: all'improvviso tutte le persone che dovrebbero amarti e prendersi cura di te ti trattano male".

La O'Connor confessa di vivere in un motel in New Jersey dimenticata da tutti e sull'orlo del baratro.

 

I precedenti

Voce spezzata e lacrime agli occhi Sinead non è mai stata una donna semplice, ma dopo il flop del suo ultimo album che risale al 2014 è peggiorata. Nel 2015 aveva utilizzato Facebook per annunciare il suo presunto suicidio dicendo di essere in un hotel in Irlanda in overdose. L'allarme era poi rientrato e le autorità avevano rassicurato sullo stato di salute della cantante.

Nel maggio del 2016, poi, Sinead era sparita durante una gita in bicicletta a Chicago e le autorità avevano diffuso l'allerta come caso di potenziale suicidio. Anche in questo caso l'allarme era poi rientrato.

A ottobre scorso ennesimo annuncio su Facebook: "Mi sono disintossicata" asseriva spiegando: "Ora posso affermare con fierezza di avere gli esami puliti e di poter affrontare il prossimo anno in un ambiente di vita sobrio. Tutto questo con un sistema di supporto, che per me è una novità".

Nello stesso mese Sinead si era dovuta sottoporre a un intervento chirurgico al fegato: "Sono dovuta andare al pronto soccorso. Il fegato è andato e mi sta uccidendo. Non riesco a respirare bene e sono tutta dolorante. Sto scrivendo mentre sono sola. In pratica, la storia della mia vita. Vorrei non essere così sola, al mondo. Dovrei meritarmi qualcosa o qualcuno dopo tutti questi anni, e dopo aver dato così tanto. Sono scioccata da quanto sia rimasta sola".

Un passato turbolento

Se questi ultimi anni sono stati quelli del crollo il passato della O' Connor non è privo di exploit indimenticabili.

Nel 1992, ad esempio, si era rifiutata di cantare l'inno nazionale degli Stati Uniti d'America e, nello stesso anno mentre cantava War di Bob Marley al Saturday Night Live cambiò le ultime parole del testo per riferirsi esplicitamente al problema della pratica della pedofilia denunciata contro alcuni esponenti della Chiesa in America.

Al termine della canzone strappò davanti alle telecamere una foto di Papa Giovanni Paolo II pronunciando le parole: Fight the real enemy, "Combatti il vero nemico". Solo anni dopo, nel 1997, la O'Connor durante un'intervista ha pubblicamente chiesto scusa al Papa per il gesto.

La canonizzazione di Sinead

Negli anni '90 la cantante è stata ordinata prete da un movimento cattolico indipendente, decidendo di farsi chiamare Madre Bernadette Mary. Nel 2003 ha anche annunciato di volere abbandonare l'industria discografica.

Nel 2005 la storica intervista nella quale disse che la sua sua missione era quella di "Salvare Dio dalla religione". 

Il 27 dicembre 2011, dopo soli 18 giorni di matrimonio, la cantante irlandese ha divorziato dal marito Barry Herridge, con il quale si era sposata a Las Vegas.

Nel 2012, dopo la pubblicazione dell'album How about I Be Me (and You Be You)? Sinead ha deciso di rinunciare al tour promozionale a causa di un disturbo bipolare salvo poi ripensarci. 

Un'altalena borderline culminata nell'ultimo straziante video affidato a Facebook.

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