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Il terzo grado - Carolina Rey

Dopo l'esordio come attrice, ora è una delle conduttrici di punta di Rai Gulp

Carolina Rey

Francesco Canino

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NOME: Carolina Rey

CHI È: attrice e conduttrice televisiva

COSA FA: è uno dei volti di punta di Rai Gulp, dove conduce Versus - Generazione di campioni, un format dedicato agli sport “minori”, realizzato in collaborazione con il Coni e altre federazioni sportive.

DICE DI SÉ: “Io canto, amo la musica, studio pianoforte da quando sono piccola, mia mamma fa la cantante lirica e io faccio parte di un coro Gospel: quindi mi piacerebbe condurre un programma musicale di rilievo. Il mio sogno più grande è quello di salire sul palco di Sanremo, che secondo me è l’apice della carriera di ogni conduttore”. 

In quali attività diresti di avere talento, e in quali diresti di non averne affatto?

In questi anni sto scoprendo e sviluppando una certa capacità nella conduzione e nella comunicazione. Poi ho talento in cucina…soprattutto quando è già tutto pronto (dice ridendo). Invece non ne ho molto quando è ancora tutto da preparare.

Se potessi scegliere un’attività per la quale non hai talento e venirne magicamente e generosamente dotata, quale attività sceglieresti?

Amo il musical e canto da quando sono piccola, però non sono una grandissima ballerina: se potessi scegliere vorrei diventare una ballerina eccezionale di hip hop e volerei in America dritta dritta in un teatro di Broadway.

Ti piace quando ti cantano “Tanti auguri”?

Trovo il “Tanti Auguri” davvero divertente, soprattutto perché è raro sentirlo intonato e di solito quando lo cantano a me, mi unisco al coro con nonchalance.

Al cinema piangi quando dovresti piangere, al momento sbagliato o non piangi affatto?

Quando esco di casa per andare al cinema controllo sempre di avere i fazzoletti. Il cinema è più efficace della cipolla: piango anche durante l’intervallo.

Hai ancora qualcuna delle tue vecchie pagelle o dei tuoi trofei sportivi d’infanzia?

Pagelle no, trofei sportivi tutti! Sono una mancata nuotatrice e un po’ come i nonni che raccontano le glorie di gioventù, ogni tanto li tiro fuori e ripercorro con la mente quei momenti.

C’è da fidarsi di più o di meno di chi mangia cibo insapore rispetto a un buongustaio raffinato?

“Dimmi come mangi e ti dirò chi sei”. Il cibo è uno dei piaceri della vita, dunque diffido di chi mangia insapore.

Puoi dire con certezza di aver amato?

tu, tu, tu, tu, tu…È caduta la linea. Comunque direi proprio di sì.

Ti chiedi più spesso che ne è stato della gente normale che hai conosciuto o degli strambi che hai conosciuto?

In realtà mi capita di farmi domande un po’ su tutti: sono molto creativa e fantasiosa e mi piace immaginare le possibili vite che stanno vivendo le persone che ho incontrato nel mio cammino. Poi oggi ci sono i social network che confermano o smentiscono.

Sai mentire?

Con le parole siamo un po’ tutti bravi a dire bugie: il problema sono gli occhi che spesso tradiscono. Io mi ritengo un libro aperto: sarebbe impossibile mentire, verrei scoperta.

Gli sport per te sono qualcosa da fare, guardare o ignorare del tutto?

Gli sport sono assolutamente da fare! Mens sana in corpore sano. Valori fondamentali, benessere e divertimento, mai senza lo sport e mai senza la “Magica”, essendo una tifosa della Roma. 

Quando il gioco si fa duro, sei una dei duri che cominciano a giocare?

Quando il gioco si fa duro, sono una dei “duri” che lottano per la vittoria.

Qual è la tua torta preferita?

Farei prima ad andare per esclusione, dicendo quale dolce non mi piace. Dovendo scegliere direi tiramisù, millefoglie e Mont Blanc!

Ti definiresti una buona archivista, rispetto alla tua memoria, o una cattiva archivista?

Sono una “spada” con la memoria a breve termine. Invece con il passare del tempo tendo a rimuovere soprattutto i ricordi negativi.

Quest’anno farai viaggi significativi?

Credo che ogni viaggio possa rivelarsi significativo, vivendolo. Non si possono prevedere gli incontri e le scoperte che la vita ci riserva.

Sarai più felice in futuro?

Il mio motto è “La felicità non è un punto d’arrivo ma uno stile di vita’’. Bisogna cercare di trascorrere ogni giorno nella realizzazione della propria felicità.

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