La solidarietà passa per i fatti concreti. Ne è sempre stata convinta Angelina Jolie, attrice, moglie, madre e alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati.

Il suo impegno per le donne vittime di guerra, per i bambini e per le zone difficili del pianeta l'ha portata in giro per il mondo.

La scorsa estate la Jolie è arrivata in Siria dove ha conosciuto tre fratellini. La madre dei bambini è stata uccisa durante i bombardamenti, il padre portato via dai militari e loro, i bambini, orfani, stanno crescendo da soli. Ora, però, per uno di questi bimbi si apriranno le porte di casa Pitt.

Il più piccolo di loro, due anni, di nome Moussa potrebbe, infatti, diventare il settimo figlio della coppia d'attori. Il bambino si andrebbe ad aggiungere ai tre ragazzi adottati: Maddox, 14 anni, Pax, 11, Zahara, 10, e ai tre biologici, Shiloh, 9, e i gemelli Knox e Vivienne, 7.

Angelina avrebbe voluto aprire le pratiche per una difficile triplice adozione, ma Brad ha pensato che portare la ciurma di casa a quota 9 fosse davvero troppo, almeno per il momento.

Il rumor del settimo figlio di Brad e Angelina circolava da tempo, le 25 tate a servizio a casa Pitt ne erano state informate e i coniugi dal cuore d'oro si stavano preparando ad allargare ulterioriormente il già grande nido.

Per ora l'identità del bambino non è ancora stata ufficializzata anche se tutti gli indizi portano al piccolo Moussa. Chi era presente al momento dell'incontro tra Angelina e i tre fratellini giura che qualcosa nel cuore dell'attrice si sia spezzato quando li ha conosciuti e che il suo amore di madre abbia preso il sopravvento spingendo la donna (accompagnata da un degno marito) ad intraprendere questa nuova missione.

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