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Nicolò Noto, gli auguri del mondo della danza per la finale di "Amici"

La sua ex insegnante di danza Irina Kashkova e il direttore del "giornaledelladanza.com" Sara Zuccari mandano un grande "in bocca al lupo" al finalista di "Amici" ricordandogli di non smettere mai di studiare alla sbarra

Il maestro Alberto Testa e Sara Zuccari stanno per premiare l'allora sedicenne Nicolò Noto/Festival dei Due Mondi di Spoleto/Foto Cristiano Castaldi

“Appassionato. Volenteroso. Nato per stare sul palco”. Questo dice di Nicolò Noto, ballerino che potrebbe portare a casa il titolo di vincitore della dodicesima edizione di “Amici”, Irina Kashkova, direttrice del Russian Ballet College di Genova, tra le prime a scoprire questo “talento naturale” che ha già vinto nel circuito “danza”.

“La prima volta che ho visto ballare Nicolò era poco più di un bambino, aveva quattordici anni e partecipava alla “Settimana Internazionale della Danza di Spoleto”, una competizione importante di cui oggi sono direttore artistico. Ho notato subito come questo ragazzo, nonostante la preparazione ancora dilettantistica, riempiva il palcoscenico con la sua presenza. E’ una dote fondamentale per un danzatore che vuole avere successo come solista, perché ti premette di diventare “personaggio” oltre che ballerino. Ha  vinto il primo premio,  gli ho offerto una borsa di studio e dal 2008 si è trasferito a Genova".

"Il mio college è un luogo dove si sta insieme 24 ore su 24, gli allievi vivono nella scuola così come gli insegnanti. Si diventa in breve tempo una grande famiglia e i ragazzi, che i genitori ci affidano giovanissimi, sono per noi dei figli perché li vediamo crescere. Nicolò è sempre stato un grande appassionato di danza, spesso lo trovavo da solo in sala prove che si esercitava anche se non era orario di lezione. Nei quattro anni che è stato con me ha mostrato tanta forza e tanta voglia di ballare".

"Lo abbiamo mandato a studiare a Londra per perfezionarlo, lo abbiamo fatto allenare molto ma lui non si è mai lamentato. Il suo problema all’inizio era che, avendo studiato arti marziali oltre che danza, aveva un tipo di muscolatura scattante ma poco elastica. A quattordici anni aveva il fisico già formato quindi per renderlo più elastico abbiamo dovuto fare interminabili sessioni di ginnastica. Lo abbiamo fatto stare anche due ore sulla trave per allungargli la muscolatura e fargli avere l’apertura di gambe che oggi è uno dei suoi punti di forza, oltre alla potenza e all’elevazione. La sua camera da letto era vicina alla sala prove, Nicolò arrivava sempre prima di tutti”.

Ma il successo di questo ventenne di Asti non dipende solo dalle indubbie doti fisiche: “Nicolò è un ragazzo vincente perché è pieno di personalità, è educato e solare. Mi ricordo che anche quando veniva rimproverato non rimaneva col broncio per più di cinque minuti. Riusciva a capire il suo errore, ci lavorava sopra senza polemiche e senza prendersela più di tanto. Andava d’accordo con tutti, noi insegnanti lo adoravamo. Lo adorano anche le allieve che oggi studiano al college e che il sabato sera non si perdono una puntata di “Amici” per tifare per lui".

"Non pensate poi che, nonostante lo studio, Nicolò non trovasse il tempo per divertirsi o fare scherzi. Una volta ne ha fatto uno anche a me che ricordo con piacere. Il mio collegio è molto grande, quindi mi muovo sempre da una parte all’altra della struttura con una borsetta e con il mio cagnolino che mi tiene compagnia. Nicolò si è fatto fare una foto dai compagni di corso in una posa simile a quella che adotto io quando guardo con un balletto con addosso i miei occhiali, una borsetta a bauletto prestata da una ballerina e un cane di peluche. Poi me l’ha fatta avere dicendo che quella non era una presa in giro, ma l’interpretazione della maestra Kashkova. Era così divertente che non potevo certo arrabbiarmi”.

Per l’insegnante russa Nicolò dovrebbe continuare a puntare in alto. “Sono molto felice che abbia avuto questa opportunità che lo ha fatto conoscere al grande pubblico televisivo; l’importante è che non si perda e continui a studiare. Lui è un vero talento, il suo ruolo è quello di protagonista di spicco in un teatro lirico. Ha un modo di ballare molto maschile, è perfetto per personaggi come Spartacus, di grande presa sul pubblico. Deve riprendere prima possibile ad allenarsi allo stesso ritmo di prima per non perdere la forma fisica. Non si deve distrarre da quello che è la sua vita: la danza”.

Certo è che, se vincesse la dodicesima edizione di “Amici”, la sua quotidianità cambierebbe parecchio. Inizierebbe per lui una lunga serie di appuntamenti di promozione del personaggio che rischiano di allontanarlo dall’obiettivo.

“Nicolò ha tantissime possibilità di vittoria”, afferma il direttore del “Giornaledelladanza.com” Sara Zuccari che nella scorsa edizione ha fatto parte della giuria tecnica di Amici. “Ha un bel viso, un bel personale, una grande energia davanti alle telecamere: poi è simpatico e positivo, doti che arrivano immediatamente al pubblico a casa. Da professionista e critico di danza gli consiglio però di chiudere il ciclo di studi perché non è ancora un ballerino professionista a tutti gli effetti. Deve poter diventare competitivo in campo internazionale, seguire l’esempio dei grandi ballerini classici che riempiono i teatri lirici come Roberto Bolle, Ivan Vasiliev del Bolshoi Ballet e Giuseppe Picone. Deve affrontare con la giusta preparazione le audizioni per le grandi compagnie di fama mondiale. Ben venga il tour di “Amici” e tutta la notorietà che ne deriva ma deve stare attento che il mondo dorato della fama non lo porti lontano dalla sbarra”.

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