E' cresciuto tra Parco delle Vittorie e Vicolo Stretto. S'intende di ferrovie e tra "Imprevisti" e "Probabilità" è riuscito a conquistare la vittoria nella quattordicesima edizione del Campionato del mondo di Monopoly. Lui è italiano, ha 31 anni, viene da Venezia e si chiama Nicolò Falcone. La sua passione per il celebre gioco in scatola lo ha spinto fino in Cina dove, a Macao, ha sconfitto uno dopo l'altro i 27 sfidanti che arrivavano da Francia, Spagna, Perù, Regno Unito, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Messico e Norvegia.

La finalissima è stata disputata da Falcone, dal giapponese Tsutomu Doita, lo statunitense Brian Valentine e il campione uscente, il norvegese Bjrn Halvard Knappskog.

Dopo 10 ore di gara e strategia ad avere la meglio mandando in bancarotta gli altri è stato proprio l'italiano che, nell'80esimo anniversario di Monopoly, ha portato in patria il trofeo.

Nelle sue tasche, invece, sono entrati ben 20.580 dollari, cioè l'equivalente delle banconote contenute nel gioco "Ho vinto grazie alla conquista della ferrovia" ha detto il ragazzo che si è aggiudicato la gara muovendo la pedina dell'auto da corsa. Se qualcuno volesse, potrebbe adottare la pedina fortunata anche per le partite casalinghe autunnali.


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