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Tokyo, vietato giocare (rumorosamente)

Nella capitale giapponese divieto di emettere voci e suoni oltre i 45 decibel (come in biblioteca)

Vietato giocare, o quasi. Di sicuro la vita del bambini di Tokyo sta diventando sempre più dura. Colpa di un divieto, scattato in molte zone residenziali, che impone di non emettere rumori, suoni o voci che superino di 45 decibel, ovvero... Lo stesso livello di "rumorosità" che si può trovare in una biblioteca.

Il motivo? Non disturbare, ovviamente, ma soprattutto non disturbare la popolazione più anziana, sempre più numerosa. Ecco allora che ormai anche giocare in un parchetto o nei giardini di scuole e asili è diventato un problema per molti bambini di Tokyo.

Da qui le proteste dei genitori, ma anche degli insegnanti ed educatori, che ritengono impossibile riuscire a far rispettare l'obbligo di non superare i 45 decibel a figli e alunni, specie se in gruppo. Per questo l'amministrazione potrebbe inserire quantomeno una deroga proprio per le aree in cui sorgono scuole e aree ricreative.


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Per scuole e istituti potrebbero scattare delle deroghe – Credits: Getty Images

Resta però il problema dei residenti (anziani), che lamentano un chiasso eccessivo, oltre che di alcuni investitori immobiliari: a loro detta, infatti, gli immobili che sorgono in prossimità di aree verdi o istituti scolastici possono subire un deprezzamento, dovuto proprio alla inevitabile presenza (anche "sonora") di bambini. Invece che considerare le scuole al pari di servizi, dunque in grado di valorizzare case e quartieri, la potenziale presenza di luoghi "rumorosi" viene vista come un fattore negativo.

Un pensiero che però si scontra con il drammatico calo demografico e il continuo invecchiamento della popolazione, che invece hanno spinto il primo ministro, Abe, ad annunciare un piano per la costruzione di asili nido, servizi e strutture in grado di spingere a fare più figli. Ma come conciliare tutto ciò con il "rumore" dei bambini? La risposta - sembra - sarà un programma di insonorizzazione degli ambienti (interni). Per parchi e giardini ci si dovrà accontentare di un po' di buona educazione.

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