Anello di fidanzamento
Life

Se sei fidanzata hai meno possibilità di trovar lavoro

E' la tesi che fa discutere di un noto recruiter

Quando si sostiene un colloquio di lavoro vengono giudicati non solo la competenza, il curriculum e la dialettica, ma anche il modo di vestire, il taglio di capelli, il trucco e persino l'anello di fidanzamento.

Portare la fedina all'anulare destro, infatti, potrebbe pregiudicare l'esito favorevole del colloquio. E' quanto sostiene il recruiter Bruce Hurtwitz, specialista in risorse umane.

Sul suo profilo LinkedIn Hurtwitz ha, infatti, spiegato come l'ufficio del personale potrebbe ritenere una donna fidanzata troppo dispendiosa.

Intanto perchè a un fidanzamento potrebbe seguire un matrimonio che significa distrazione sul lavoro, permessi e licenze e dopo le nozze in un paio d'anni potrebbero arrivare i temuti figli con la maternità e le conseguenze negative in termini di produttività aziendale.

E poi perchè una collega fidanzata potrebbe suscitare l'invidia delle altre e questo non favorirebbe un clima sereno in ufficio.

Una tesi controversa e molto criticata in rete cui Hurtwitz ha aggiunto anche un secondo aspetto.

La discriminazione riguarderebbe anche gli uomini. Candidati che, per esempio, indossano orologi molto costosi non vengono guardati di buon occhio perchè implicano una personalità che non si accontenta e che vuole essere pagata molto per mantenere standard economici da orologio d'oro. "In un colloquio di lavoro veniamo valutati sulla base del nostro comportamento. E ciò che indossiamo è comportamento".

Lo specialista ha poi concluso asserendo che sarebbe bello se non fosse così, ma bisogna farsi un bagno di realtà e accettare le cose.

Ha poi portato l'esempio di una giovane che lui seguiva da un punto di vista professionale. Dopo alcuni colloqui andati male la ragazza è finalmente stata presa. Aveva solo tolto l'anello di fidanzamento dal dito.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

I segreti per superare un colloquio di lavoro

In tempo di crisi, le occasioni per un colloquio di lavoro sono sempre meno e bisogna sfruttare al massimo le opportunità che si presentano. Ho chiesto a Margherita Cicchetti, esperta di linguaggio non verbale e consulente aziendale per le nuove assunzioni, i segreti per superare brillantemente un colloquio.

Commenti