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Life

Da Modena il talent dove la seduzione non è un "Tabù"

E' partita su Canale Italia una gara tutta italiana a colpi di burlesque

C'è la donna manager, l'eterna fidanzata, l'impiegata e la casalinga. Sono le donne che cercano di sfidarsi a colpi di seduzione nel talent show tutto italiano Tabù andato in onda ieri sera su Canale Italia, canale 83 del digitale e  913 di Sky.

La particolarità del programma è che si tratta di un format scritto da Gabriel Al-Khrisha, Pierluigi Oddi e Marcello Cavalli nel quale la parola d'ordine è seduzione. Le 8 concorrenti nel corso di otto puntate dovranno dimostrare di aver appreso trucchi e meccanismi per diventare irresistibili. 

"C’era il rischio di scadere nel trash - ha spiegato Oddi a La Gazzetta di Modena - ma non sarebbe stato nel nostro stile. Abbiamo concepito un format in cui in ogni puntata due concorrenti si sfidano in tre prove. C’è la pole dance, la prova di seduzione e il burlesque. Abbiamo dato spazio alla loro vita privata: c’è la sportiva, la donna manager, l’eterna fidanzata. Se non superano il tabù allora non passano la prova".


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E' la prima volta che in Italia si svolge un talent di questo tipo che strizza l'occhio all'erotismo senza diventare volgare e che può rappresentare una sorta di modello per tante donne impigrite dalla routine e incuriosire gli uomini ingordi di bellezza.

Quattro i giudici chiamati ad esaminare le performance delle ragazze. Tra questi c'è anche Claudia Halunga, in arte Clodix Burlesquer, una ballerina di burlesque che si era presentata come concorrente ma che, vista la competenza e la bravura, è stata arruolata tra i giudici.

"Sono stata un’insegnante abbastanza rigida - ha spiegato al quotidiano modenese - le concorrenti dovevano imparare una coreografia di un minuto e mezzo. C’erano piccoli gesti come togliersi i guanti. Alla fine della giornata svolgevano la prova. Ci sono stati giorni in cui abbiamo lavorato dieci ore. Hanno imparato a sedurre con ironia, mi facevano molte domande"

La trasmissione è stata registrata presso il Tabù club di Cremona, ma gli autori non escludono che presto possa svolgersi in un vero studio televisivo. Una piccola produzione tutta italiana che, partita dalla provincia, punta a conquistare l'attenzione del Paese.

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