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Miriana Trevisan: "Temo per la vita del mio uomo"

Si tratta del compagno dell'ex velina, Giulio Cavalli, attore e giornalista da tempo nel mirino della malavita 

Ansa/Claudio Onorati

Un passato da velina e un presente da donna impegnata (e preoccupata): è la seconda vita di Mariana Trevisan, storica mora di Striscia la Notizia e di Non  è la Rai che ora, a 42 anni, è una mamma e moglie a tempo pieno. Di recente al settimanale Nuovo ha rilasciato un'intervista choc nella quale si è detta molto in apprensione per la vita del suo compagno, Giulio Cavalli, attore, politico e giornalista, da tempo impegnato nella denuncia delle infiltrazioni della criminalità organizzata in Lombardia. L’uomo, infatti, vive sotto scorta e di recente il collaboratore di giustizia Luigi Bonaventura ha rilasciato delle dichiarazioni nelle quali rivela l’intenzione da parte della malavita di volerlo mettere per sempre a tacere.

Una situazione che di certo l'ex velina non si aspettava di vivere anni fa, ai tempi di balletti e stacchetti, e che adesso la riempie di ansia e di preoccupazione, anche perchè Miriana è mamma di un bambino, Nicolò, avuto dall'ex marito, il cantante Pago. "Per il momento - dichiara la Trevisan - il bimbo è tranquillo perché segue uno stile di vita normale e non è in pericolo. Come non lo sono nemmeno io, per ora. Chi lo è veramente è Giulio". 

Le scelte impegnate del suo compagno le impongono di condurre una vita lontana dai riflettori e le rendono indispensabili alcune precauzioni di sicurezza "Evitiamo di uscire insieme - spiega ancora - se non è necessario. A fare la spesa, per esempio, vado da sola. È molto dura".
"Oggi ho paura per l’uomo che amo e per questa famiglia, che stiamo pian piano ricostruendo - aggiunge l’ex velina - Cerco di aiutarlo come posso e di mandare avanti la casa senza chiedere aiuto. Apparentemente sono allegra, gli trasmetto serenità. Però dentro di me, c’è molta sofferenza. È come un urlo nel vuoto”.

Una confessione choc la sua al quale aggiunge uno sguardo al passato televisivo che sembra appartenere ad un'altra vita: "La società mi etichettava in un modo perché forse giudicava solo l’apparenza - dichiara ancora a Nuovo - Però il mio sorriso in tv non era mai ammiccamento, bensì era una forma di comunicazione: in onda mi guardavano anche mia madre e mia nonna! Insomma, ho sempre creduto nella dignità e nel senso della famiglia. Però, da quando è nato mio figlio, ho avuto una motivazione più forte di prima per rimanere a questo mondo: ho capito il mio scopo”. Parlando di Giulio, invece, afferma: “A lui chiedono: come mai ti sei messo con una velina? E a me domandano: come mai hai scelto un uomo così intellettuale? In verità noi due sulle questioni concrete, siamo più simili di quanto la gente possa pensare”.

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