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Gossip

"Cassano è salvo: ai gay piace la qualità"

Il conduttore Fabio Canino dice la sua sulle esternazioni dell'attaccante azzurro. E boccia le rivelazioni di Cecchi Paone

Fabio Canino

Fabio Canino – Credits: (Olycom)

“Cassano? E’ un personaggio più adatto a Shrek che alla Nazionale”. E’ ironico, ma netto Fabio Canino nel commentare la “cassanata” anti-gay dagli Europei di calcio. Conduttore cult - su Facebook c’è chi invoca il ritorno di Cronache marziane (programma che conduceva su Italia 1) - trasversale quanta basta per destreggiarsi con agilità tra teatro e radio (dal 2 luglio con Miracolo Italiano su Radio 2 Rai), dopo aver twittato contro l’attaccante del Milan, a Panorama.it spiega cosa pensa delle rivelazioni di Alessandro Cecchi Paone.

Anche tu, come Cecchi Paone, hai un ex in Nazionale?

(ride) Purtroppo no! Ma in che mondo vivo?

Su Twitter hai scritto: “Cassano può stare tranquillo: i gay hanno tanti difetti ma anche un gran buon gusto...lui è salvo”.

Sì e gli ho dato dell’analfabeta. E’ pure cafone con quei due orecchini di diamanti. Nella sua ignoranza non sa nemmeno che se li avesse indossati dieci anni fa, avrebbero dato del frocio pure a lui.

"Chissenefrega" di quello che dice Cassano, pensano in molti.

Concordo. Peccato che Cassano in questo momento rappresenti l’Italia all’estero, ahimè. La Lega Calcio dovrebbe tutelare l'immagine del nostro Paese: meglio far parlare solo l’allenatore o il portavoce. La cosa grave è che i ragazzini che lo seguono, sentendogli dire quelle scemenze si sentono autorizzati a emularlo.

Se quelle cose le avesse dette un giocare di un’altra Nazionale, lo avrebbero cacciato?

Non saprei. Sul Guardian di oggi c’è un bellissimo articolo di Richard Williams. Spiega che è scandaloso che nessuno gli abbia detto nulla: il minimo che potrebbe fare è versare una cifra cospicua a un’associazione che si occupa di diritti civili. Spero lo faccia senza aspettare il suggerimento di qualcuno.

Il partito pro-Cassano s’è mobilitato: Antonio non si discute.

Agli Italiani toccategli qualsiasi cosa ma non la Nazionale. Se prendessero tutto sul serio come fanno col calcio, saremmo un Paese modello. Ma in tutta questa la vicenda c’è un altro aspetto imbarazzante.

Cioè?

La reazione dei giornalisti in conferenza stampa. Con quella risata grassa, da caserma, come se avesse fatto una battuta Totò o Woody Allen. Alcuni amici giornalisti erano presenti: mi hanno raccontato che i loro colleghi stranieri erano basiti quando gli hanno tradotto quell'uscita penosa.

Intanto è montata la fronda anti Cecchi Paone.

C’è da scandalizzarsi per Cassano, non per Cecchi Paone. Alessandro è uno verace e non penso si sia inventato qualcosa: non è un imbecille. Ma non doveva dire certe cose.

Quindi non sei per l’outing a tutti i costi?

Lo “sputtanamento” ci sta per gli omosessuali velati o nascosti che offendono i gay. Per il resto, l’outing va maneggiato con cura: non sono d’accordo nel fare nomi a tutti i costi.

Tu ti senti discriminato dalla tivù?

Se lo dico, passo per quello che vuole fare la vittima. Per cui non lo dirò mai.

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