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Società

Gli Azzurri migliorano l'inno di Mameli

Con questo campionato europeo di calcio, si può notare una evoluzione del calciatore italico

Nazionale di calcio italiana

Il momento dell'inno nazionale durante Italia-Repubblica d'Irlanda – Credits: (Reuters)

Con questo campionato europeo di calcio, si può notare una evoluzione del calciatore italico. Non mi riferisco allo stile di gioco, all'arroganza o alle capacità, ma al talento musicale.

Negli anni '90 il calciatore italico, durante l'inno di Mameli, non cantava, rideva o cazzeggiava, addirittura faceva il bullo. Negli anni a seguire questo atteggiamento ha cominciato ad infastidire molti italiani (non calciatori) sfociando in una polemica piuttosto violenta. L'atteggiamento è quindi cambiato. Penso qualcuno sia intervenuto. Immagino la Federcalcio che obbliga gli italici calciatori a dure lezioni di inno nazionale...

“Interroghiamo...Totti, avanti mi dica cos'è l'elmo di scipio?”

Inzaghi mi dica, che significa stringersi a coorte?”

Devono essere state lezioni durissime, peggio di un esame di maturità, ma anche divertenti se immaginiamo le risposte dei calciatori italici. Lezioni che comunque hanno dato il loro risultato. Negli ultimi anni l'intera nazionale apriva le partite cantando TUTTO il testo e simulando anche un certo trasporto.

Ma è con l'Europeo di quest'anno che c'è lo scatto in avanti. Non mi riferisco allo sguardo rapito di Buffon o all'enfasi di Balotelli durante le epiche note, ma all'apporto creativo che gli italici calciatori hanno riversato per migliorare il musicalmente brutto inno di Mameli. Potrete notarlo anche voi durante le prossime partite. La frase finale dell'inno è “siam pronti alla morte l'Italia chiamò”. Dopo di che l'inno termina. I nostri calciatori invece hanno aggiunto una pregevole coloritura, terminando con un grazioso e partenopeo uè!

Siam prooontiallamorte l'Italia chiamò, UE' !

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