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Società

Sesso a tutta birra

Secondo una sessuologa americana, bere birra migliora le prestazioni sessuali. Per una volta le bufale scientifiche hanno dei risvolti piacevoli

Udite, udite: Homer Simpson potrebbe presto diventare la nuova icona erotica mondiale.

Grazie a internet, che fa girare le notizie molto di più della carta stampata (quali notizie meglio non chiederselo, festeggiamo la diffusione democratica delle scemenze senza interrogarci troppo) ora sappiamo che la birra aiuta a far bene l’amore.

Bere a dismisura

Da oggi, potrete bere a dismisura, guardare vostra moglie o la vostra fidanzata con occhi gli lucidi e sognanti e sussurrarle, con voce impastata, mentre sollevate un boccale al cielo commossi: "lo faccio per te. Anzi, lo faccio per noi".

Se interrogati, date tutta la colpa a Kat Van Kirk, sessuologa statunitense autrice del libro The Married Sex Solution: A Realistic Guide to Saving Your Sex Life.

Una guida "realistica", senza dubbio, specie per la parte sulla birra, cui si attribuiscono proprietà fondamentali per combattere l’eiaculazione precoce, aumentare il desiderio sessuale e sentirsi più in forma durante il sesso.

Se volete giocare sul sicuro, la birra taumaturgico/afrodisiaca ideale pare sia la “50 SHADES OF GREEN” (se vi ricorda “50 sfumature di grigio”, non è per caso) composta nientemeno che da 50 “stimolanti naturali” (ginseng, ginkgo biloba, damiana) in grado di garantire prestazioni miracolose.

Bar pieni di amanti focosi

Non lo sapevo, ma gli amici del bar sotto casa - persone meravigliose, in grado di cantare intere playlist di cori da stadio ruttando - non erano, come qualcuno avrebbe potuto pensare, alcolisti all’ultimo stadio, rifiuti umani, poeticissimi perdenti alla ricerca di un po’ di felicità dentro al bicchiere, ma straordinari amanti ben informati, gente talmente dedita alla causa del Piacere da essere disposti a procurarsi una cirrosi pur di mostrarsi imbattibili fra le lenzuola.

Buono a sapersi. In effetti, ora che ci penso, sono innumerevoli i racconti entusiastici che negli anni ho ascoltato dagli amici in gita all’Oktober Fest, storie avventurose e surreali in cui abbondavano epiche conquiste e notti di fuoco leggendarie.

E io che sospettavo mentissero, che in realtà si fossero rivoltati come calzini, che nel migliore dei casi avessero rimorchiato una burrosa tedesca mangiapatate facendo poi immancabilmente cilecca o, al massimo, svenendole addosso l’attimo dopo aver portato a termine, malmostosamente, l’ingrato compito.

Falsi ricordi

Evidentemente, i miei ricordi di oggi devono essere falsati, forse per volontà di qualche emozione antropomorfa e pasticciona come quelle del film Inside out.
Deve essere per questo che, se chiudo gli occhi, rivedo il me quattordicenne, dopo un faticosissimo primo pomeriggio di autogestione scolastica a base di Moretti da 66, mandare alle ortiche l’appuntamento con una modella diciassettenne che, probabilmente per farsi un giro nei bassifondi, tra tutti quelli che le sbavavano dietro, aveva scelto me, invitandomi a casa sua, momentaneamente libera dai genitori per quella che si annunciava poter essere la miglkior merenda della mia vita.

L'ho sempre ricordata come la più grande occasione mancata della mia vita, rimproverandomi di non essere riuscito a superare neanche il portone di casa, di essere svenuto nell’androne e di essere stato portato via in ambulanza dopo aver rimesso anche l’anima sui suoi altissimi tacchi a spillo.

Ma, evidentemente, non deve essere andata così, e grazie alla birra le avrò invece regalato momenti talmente indimenticabili che deve essere stato per il senso di inadeguatezza - e non di disgusto! - che ha provato, se ha in seguito deciso di non volermi vedere mai più nei giorni successivi.

Bionda divina

D’altra parte, i sex symbol legati alla bionda più consumata del pianeta si sprecano. Non solo Homer Simpson o il lottatore di wrestling André The Giant (“campione mondiale”: 119 lattine bevute in 6 ore, mica pizza e fichi). Penso anche a uno dei più affascinanti personaggi del film Robin Hood, principe dei ladri. Non Kevin Costner, figuriamoci, Frà Tuck, che con una battuta fulminante illumina (anticipandole) le parole dell’autorevole sessuologa americana di un’aurea divina: "Grano... uno sciocco qualunque lo può mangiare, ma invece il Signore ha inteso di escogitare un modo più divino per consumarlo, rendiamo lode al nostro fattore e gloria alla Sua bontà imparando a conoscere... la birra."

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