dieta sbilanciata
Dieta

Perché secondo la scienza il digiuno fa bene

Diversi studi confermano la riduzione di rischio di malattie seguendo regimi alimentari che prevedono qualche giorno al mese o alla settimana a stecchetto

Si chiamano le diete del digiuno: si mangia normalmente per quattro o cinque giorni della settimana, e si sta a stecchetto per due o tre. Digiunare (o meglio mangiare poco) ogni tanto, un po’ come è previsto da varie tradizioni religiose, farebbe bene: non solo aiuta a perdere peso, ma a rimanere più in salute e (forse) a vivere più a lungo.

Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli studi che mostrano effetti positivi del mangiare poco, per periodi limitati di tempo.

Diete da fame...
Da dove deriva tutto questo interesse per la scienza del digiuno? Molte ricerche negli anni passati hanno trovato che la cosiddetta restrizione calorica, cioè una dieta molto severa, renderebbe più longevi.

L’effetto è stato osservato in molte specie animali, dai vermi ai mammiferi, sui cani e perfino nelle scimmie. Nell’uomo i dati sul fatto che una dieta molto stretta, basata sull’assunzione di non più di 1.200 calorie al giorno, serva davvero ad allungare la vita, non sono così convincenti, anche se pare che funzioni almeno nell'allontanare il rischio delle malattie legate alla sovra-alimentazione, come quelle cardiovascolari o il cancro.

D’altra parte, quelle testate negli animali sono diete quasi da fame che per la maggior parte delle persone sono impossibili da seguire a lungo, e che potrebbero avere conseguenze molto negative sotto altri punti di vista, per esempio sul sistema immunitario.

... o solo un po' a stecchetto
Si è cominciato allora a studiare le possibili alternative. Le ricerche su strade per simulare gli stessi effetti del digiuno e della restrizione calorica, per esempio con sostanze che attivino gli stessi processi metabolici, non hanno finora portato i risultati sperati, nonostante le aspettative. Si è provato a vedere allora se riducendo le calorie, e modificando la tempestica dell'assunzione del cibo, si  riuscisse ugualmente a ottenere effetti positivi sulla salute.

Valter Longo, un esperto che da molti anni studia nuovi approcci per la prevenzione e terapia di malattie legate all’invecchiamento, ha iniziato a testare l’efficacia di regimi alimentari che “mimassero” gli effetti del digiuno stesso senza essere troppo punitivi e impossibili da seguire per lunghi periodi. La teoria è che anche il semi-digiuno sia in grado di azionare dei meccanismi a livello delle cellule e dei tessuti che influirebbero positivamente su diversi elementi del metabolismo, e dunque sul rischio di malattie, e (anche se ancora tutto da dimostrare) alla fine anche sulla longevità.

- LEGGI ANCHE: La dieta che, mimando il digiuno, sconfigge il diabete

Cosa dicono le ricerche
Gli studi sembrano confermare l'efficacia di questo approccio. I test più significativi sono stati fatti anche in questo caso sugli animali, che vivono più a lungo con la cosiddetta dieta mima-digiuno, e soprattutto hanno un miglioramento significativo in diversi parametri metabolici. Ma anche sugli esseri umani, recentemente, la dieta ha fornito i primi risultati positivi.

Nell’ultimo studio, pubblicato pochi giorni fa, un gruppo di persone che ha seguito il regime ridotto solo per cinque giorni consecutivi al mese, per tre mesi, ha visto diversi parametri variare in meglio rispetto a chi aveva mangiato normalmente nello stesso periodo: riduzione del giro vita e del grasso corporeo, abbassamento della pressione del sangue e del colesterolo, e di diversi indici dell’infiammazione come la proteina C-reattiva e l’IGF-1, associati al rischio di tumori.

A parte qualche mal di testa, e sensazione di debolezza o affaticamento, i “digiunatori” non hanno avuto altri effetti collaterali importanti.

Un altro studio, appena uscito, riguarda invece ancora gli animali, ma apre prospettive interessanti: sembra che la dieta mima-digiuno sia in grado di rigenerare il pancreas, fino a permettere a topi diabetici di tornare ai livelli normali di glucosio nel sangue.

Mille tipi di digiuno
Internet è pieno di suggerimenti di diete del digiuno, con indicazioni varie che vanno dai due giorni a settimana con regime calorico ridotto (dalle 500 alle 1.000 calorie), ai suggerimenti di digiunare nel senso di restringere l’assunzione di cibo nella giornata nell’arco di 8-10 ore, e di non toccare alcun alimento per altre 14-16 ore (in pratica non mangiare niente dopo cena e saltare la colazione), fino a quella di digiunare del tutto per un giorno intero alla settimana.

In realtà, non si tratta di consigli da seguire alla leggera. Gli esperti mettono in guardia: in tutti i casi di dieta, e a maggior ragione in quelli che prevedono di digiunare, è bene farsi sempre seguire da un medico.

 

 

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