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Zampolli: “Fuori l’Iran dai Mondiali, Trump e Fifa riammettete l’Italia”

Zampolli: “Fuori l’Iran dai Mondiali, Trump e Fifa riammettete l’Italia”

L’inviato del presidente degli Stati Uniti spinge Infantino, ma la divisione per aree geografiche impedirà agli azzurri di esserci. Toccherebbe all’Arabia Saudita

Il 30 aprile la Fifa comunicherà ufficialmente quali saranno le squadre che parteciperanno ai prossimi Mondiali di calcio in Usa, Canada e Messico. E quindi almeno per un’altra settimana i tifosi italiani manterranno viva la speranza di vedere in campo gli azzurri. Il tema più che sportivo è politico vista la situazione dell’Iran e il conflitto irrisolto in Medio Oriente. E ad alimentare le speranze italiane ci sono le dichiarazioni di Paolo Zampolli, al Corriere della Sera. L’inviato di Trump cui il presidente degli Stati Uniti ha delegato anche il compito di occuparsi della cosiddetta sport diplomacy, la diplomazia che si muove anche attraverso lo sport. Zampolli è un italo americano che vive da trenta anni in America e recentemente è stato in Italia incontrando l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro dello Sport Andrea Abodi. La sua idea è quella di convincere il presidente della Fifa Gianni Infantino, a escludere l’Iran dalla rassegna mondiale a favore dell’Italia.

La battaglia del 2022

Zampolli aveva preso la stessa iniziativa già alla vigilia dei Mondiali in Qatar del 2022 quando il conflitto tra Stati e Uniti e Iran non era ancora deflagrato. E il tema era lo stesso: escludere l’Iran a favore dell’Italia, anche in quella circostanza fuori dal Mondiale. Stavolta l’obiettivo di Zampolli è duplice: oltre alla speranza di vedere l’Italia partecipare ai Mondiali di calcio (“una squadra con quattro titoli mondiali ha un grande pedigree e per me sarebbe un dolore se non ci fosse) c’è quello di cercare di recuperare punti tra quei repubblicani che non amano la (per usare un eufemismo) la politica estera di Trump considerando l’alto numero di italo-americani che vanno al voto.

La Fifa

Non sono attese dichiarazioni ufficiali da parte della Fifa, ma quello che ha sottolineato più volte Gianni Infantino a proposito di questo argomento è abbastanza chiaro. Il presidente della Fifa non potrà tener conto della richiesta di Zampolli e anche se la dichiarazione dell’inviato di Trump sta infiammando i social e le chiacchiere al bar dello sport, i regolamenti sono chiari. La divisione per aree geografiche di fatto impedisce all’Italia di avere speranze. Infantino continua a ripetere che l’Iran parteciperà ai Mondiali e spera che entro la fine del mese il conflitto si fermi. Un accordo di pace permetterebbe alla Fifa di evitare problemi di natura politica, ma se la guerra dovesse continuare la soluzione non sarebbe comunque quella di un ripescaggio dell’Italia. La nazione favorita in questo caso sarebbe l’Arabia Saudita.

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