Trento

Le eccellenze di Trento: modelli di export e innovazione

Le storie di Cantine Ferrari, Marzadro Distillerie, Punto Cobat, artigiani e Aquila Basket tra nuovi mercati e idee di business - FOTO e VIDEO

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Il direttore di Panorama Giorgio Mulè al centro del tavolo modera gli ospiti dell'"incontro di eccellenze" a Trento – Credits: Silvia Morara

Piccole aziende, ma dinamiche e con gli occhi ben aperti sul mondo. È questo il profilo delle società trentine che hanno un grande radicamento sul loro territorio, ma che esportano nel globo. Il tema è stato al centro del convegno dal titolo “Un incontro di eccellenze” moderato dal direttore di Panorama Giorgio Mulè nell’ambito del tour Panorama d’Italia.


Puntare sui giovani è stato il messaggio di Roberto De Laurentis, presidente dell’Associazione artigiani provincia autonoma di Trento, che in Trentino ha 37 mila affiliati, micro-aziende spesso d’eccellenza che in futuro dovranno aprirsi maggiormente e guardare al di fuori del loro territorio d’elezione attraverso le reti d’impresa, che sono fondamentali per la crescita, come conferma Thomas Miorin a capo del consorzio Habitech, un distretto privato specializzato nella realizzazione di abitazioni green. “Abbiamo trasportato qui in Trentino un metodo di misurazione dell’edilizia sostenibile e oggi Trento è riconosciuta come capitale delle costruzioni green”. E il lavoro non manca: in Italia ci sono 18 milioni di abitazioni con più di 40 anni che andranno riqualificate da qui al 2050.

 

Ma l’eccellenza di questo territorio è anche di tipo sportivo. Come insegna l’esperienza dell’Aquila basket Trento. “Non avevamo un mecenate e quindi abbiamo importato in Italia il modello tedesco e spagnolo, dove i tifosi sono anche soci della loro squadra” dice Luigi Longhi, presidente dell’Aquila basket. “Le risorse sono importanti, ma anche noi con il nostro patrimonio di giovani e un budget limitato, siamo arrivati al quarto posto in campionato”.

Il risparmio delle risorse e una migliore efficienza sono alla base dei servizi che Enel energia dedica ai suoi grandi clienti. “Trento è un’area importante per noi” ha detto Massimiliano Francone, responsabile vendite unità soluzioni grandi clienti di Enel energia, “e stiamo vedendo una netta ripresa dei consumi elettrici che ci segnalano l’avvio una ripresa economica”. Ma come si aiutano le aziende in concreto? “Fare sistema in un territorio significa coinvolgere pubblico e privato” ha sottolineato il sindaco di Trento Alessandro Andreatta “e il Trentino con i suoi 530 mila abitanti deve aprirsi sempre di più”.

L’eccellenza di Trento è anche quella della raccolta differenziata. “Il rispetto dell’ambiente e della popolazione è centrale per il consorzio Cobat” ha detto Ignazio Rigotti, amministratore delegato di punto Cobat e fondatore di Autodemolizioni Rigotti. “Questa provincia può diventare la capofila del progetto Rifiuti zero, dato che partiamo già da un livello dell’85 percento di riciclo”. Da azienda artigianale ad azienda internazionale da 18 milioni di euro di fatturato.

È la storia di Alessandro Marzadro, terza generazione delle Distillerie Marzadro nate alla fine degli anni Quaranta, che ha raccontato come la sua azienda sia riuscita ad uscire dai confini regionali. “Credevamo nel nostro prodotto e piano piano siamo riusciti a fare un salto di qualità e a farci conoscere. Abbiamo cercato di innovare le nostre grappe e di farne un’alternativa ai distillati internazionali”.

Una sfida vinta dalla Cantine Ferrari, il leader del Trento doc, che esporta le sue bollicine in tutto il mondo. “La nostra vittoria è legata anche al nostro straordinario team, che ci ha permesso di conciliare le diverse anime della nostra azienda famigliare” ha detto Matteo Lunelli, presidente delle Cantine Ferrari. “Abbiamo codificato delle regole attraverso un patto di famiglia e sono fortunato di lavorare con tre cugini con cui ho uno splendido rapporto”. Rispetto del territorio, del prodotto e condivisione dei valori e di un protocollo con 500 piccoli viticoltori del Trentino sono i punti di forza dell’azienda che guarda sempre di più all’internazionalizzazione.

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