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Politica

"Renzi assenteista? Ha ragione Grillo"

La consigliera Pd a Firenze Cecilia Pezza conferma: "Il sindaco non c'è mai. Gira in camper mentre la città è ferma".

Cecilia Pezza, consigliera comunale Pd a Firenze (Credits: Cecilia Pezza)

Sì, è vero, Matteo Renzi è un sindaco assenteista”. Parola di Cecilia Pezza, 26 anni, consigliera comunale Pd, che nella polemica tra Beppe Grillo e il suo sindaco non ha dubbi su da che parte stare visto che a Panorama.it conferma “a parte le sedute sul bilancio, almeno da un anno in consiglio non lo abbiamo più visto. Spesso gli abbiamo chiesto di intervenire alle riunioni di gruppo, almeno sulle questioni più importanti, ma da mesi non si è fa più vedere”.

In una città strangolata dai debiti, aveva denunciato dal suo blog il leader del Movimento 5 Stelle, su 39 sedute nel 2012, Renzi è stato assente 25 volte, mentre dall'inizio delle primarie, il 13 settembre 2012, non è mai stato presente in Consiglio.

Ma è davvero così?

Cito solo l'ultimo episodio: ieri era l'anniversario dell'alluvione di Firenze, c'era un consiglio comunale straordinario, ma il sindaco si trovava in Sicilia. Qualche settimana fa è andato addirittura Taranto per occuparsi dei lavoratori dell'Ilva ignorando del tutto la situazione dei 400 lavoratori della Selex Elsag a rischio licenziamento. Ecco, a me piacerebbe che si occupasse di più della sua città piuttosto che andare in giro in camper mentre, almeno da settembre, la città è completamente ferma.

A cosa si riferisce nello specifico?

Allo stallo dei grandi progetti, per esempio. Le linee 2 e 3 della tranvia di Firenze non partono perché lui ha deciso di pedonalizzare il Duomo sconfessando di fatto ciò che era scritto nel programma del Pd con cui si è presentato alle elezioni e le ha vinte, senza contare che su questa partita si rischia di perdere 36 milioni di finanziamenti europei.

A Grillo Renzi ha risposto che chi fa di questi ragionamenti non capisce nulla di economia. E a lei?

A parte il fatto che è molto difficile parlare direttamente con lui di qualsiasi cosa, di fatto non è mai possibile ormai fare una discussione serena nel merito delle questioni. Se qualcuno della sua stessa maggioranza propone delle modiche alla sua linea viene sempre tacciato come quello che non sta con Renzi.

E' così da quando si è candidato alle primarie?

In verità questo è un clima che si respirava anche prima, ma certamente in questi ultimi mesi la situazione è decisamente peggiorata.

In un fuori onda de "L'ultima parola" di Rai Due lei denunciò che in città c'è gente che ha paura di schierarsi per le primarie perché ha paura di Renzi. Lei, per esempio, quanta paura ha?

Io non ho paura di nulla perché sono stata eletta dai cittadini e nessuno può cacciarmi fino alla scadenza del mio mandato, però è vero che ti fanno sentire un escluso.

In che modo?

Cito il caso di un paio di settimane fa. Eravamo in commissione Lavoro con l'assessore alla Mobilità per ragionare su come salvare il posto di lavoro di 300 persone dopo la privatizzazione dell'azienda di trasporto pubblico. Io ho fatto una domanda collegandomi all'intervento di un collega dell'opposizione, e un consigliere della mia maggioranza mi ha azzittita chiedendomi da che parte stessi, se con il sindaco o con il Pdl. Insomma, appena apri bocca, invece di risponderti nel merito ti attaccano in questo modo.

O con Renzi o fuori dal Pd?

A Palazzo Vecchio è così, se non sostieni Renzi alle primarie sei accusato di stare all'opposizione.

Invece?

Invece è lui che ha tradito il primo impegno preso con i cittadini. Presentarsi dicendo che fare il sindaco di Firenze è il mestiere più bello del mondo e dopo due anni e mezzo candidarsi a fare altro è tutto meno che nuova politica.

Quindi è Renzi quello da rottamare?

Diciamo che non è un volto nuovo della politica, ha già alle spalle un lungo corso. Chi lo ha candidato presidente della Provincia, prima ancora che si presentasse al Comune, sono state le stesse persone che oggi lui definisce i vecchi burocrati di partito, perciò non mi pare esattamente questa grande novità.

In quanti la pensano come lei?

Su 24 consiglieri di maggioranza, almeno una decina.

Avete mai ipotizzato di togliergli la fiducia?

Premettendo che Renzi non vincerà mai le primarie e che continuerà a fare il sindaco di Firenze,  io personalmente non penso di togliergli la fiducia. Almeno non oggi. Saranno i cittadini di Firenze a non perdonargli di aver esposto così la città su questioni che non li riguardano direttamente.

Lei è dichiaratamente schierata con Bersani, non è che attaccare così Renzi a meno di un mese dalle primarie sia un tantino strumentale?

Io e altri miei colleghi dicevamo queste stesse cose da prima che Renzi si candidasse alle primarie.

Dopo questa intervista lei avrà vita ancora più dura. Non teme reprimende da parte del sindaco?

Non credo di correre questo rischio. Non mi ha chiamato nemmeno dopo il fuori onda in tv. Come se il problema proprio non lo riguardasse.

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