Caro Balduzzi, dimentichi il junk food e faccia una campagna sul sesso sano

Di Annalisa Chirico Il Ministro della Salute Renato Balduzzi vuole educarci a mangiare bene. “Il cibo sano fa risparmiare”, ha dichiarato un attimo prima di sfornare il piano governativo contro l’obesità. Avete capito bene. Da qui al 2014 …Leggi tutto

preservativi.jpg

Di Annalisa Chirico

Il Ministro della Salute Renato Balduzzi vuole educarci a mangiare bene. “Il cibo sano fa risparmiare”, ha dichiarato un attimo prima di sfornare il piano governativo contro l’obesità. Avete capito bene. Da qui al 2014 tutti più snelli, un piano simile, per così dire, agli obiettivi europei del 20-20-20. In questo caso il gas inquinante da scacciare è dato dal cibo spazzatura, il cibo grasso che fa male e che il Ministro ci sconsiglia. Anzi, ci tassa.

Se ci pensate, informazione e imposizione tributaria sono due strumenti assai diversi. Il governo salutista per ora ha virato sul secondo (il primo è una promessa). Qualcuno si congratulerà per lo zelo altruistico, ma a me pare l’ennesimo passo verso uno Stato terapeutico. Voglio dire: un conto è organizzare campagne informative per aumentare la consapevolezza dei cittadini-consumatori e orientarli verso stili di vita giudicati, allo stato attuale delle conoscenze, più salutari. Un conto è introdurre un’imposta per disincentivare un comportamento ritenuto “malsano” o, peggio ancora, “vizioso”. Quello che mangiamo deriva da scelte personalissime di cui uno Stato di democrazia liberale non dovrebbe occuparsi. Dalla tassa antigrasso al reato di gola, è una china pericolosa.

I nostri governanti però sono insaziabili. Il Ministro Balduzzi ci mette a dieta assicurando che la nuova tassa di scopo non servirà a batter cassa, certo che no. Fatto sta che si prevede un incasso da 270 milioni di euro grazie ai balzelli su superalcolici, succhi e bevande gassate. In attesa del “mercato nero” delle merendine, avanzo una modestissima proposta. Ministro, lei che ha a cuore la nostra salute sa bene quanto sia fondamentale il sesso per uno stile di vita sano. Lei lo sa. Ad avvalorare tale tesi contribuisce (oltre che l’esperienza) un’ampia letteratura scientifica che dimostra gli effetti benefici del sesso, che talvolta può sostituire un analgesico o un tapis roulant, fungere da formidabile antistress, alleviare i disturbi alla testa o alla schiena, combattere l’insonnia e persino favorire l’abbassamento del colesterolo. Il sesso, Ministro, è importante. Le endorfine nella vita contano. Allora parafrasando il suo slogan ne conierei un altro: “Il sesso sano fa risparmiare”. Come? Detassando preservativi e pillole contraccettive. Toh, una bella sforbiciata. Del resto i condom costano e, se pensiamo che l’età del primo rapporto è scesa a 14 anni, lei comprende bene che preservativi più economici incentiverebbero comportamenti più responsabili.

Ministro, lei che vuole magnanimamente educarci al cibo sano, ci educhi pure al sesso sano. Del resto, se esiste una tassazione di scopo, si potrà provvedere con un pizzico di fantasia anche a una detassazione di scopo. Di mezzo c’è comunque uno scopo, e lo scopo, Ministro, conta.

© Riproduzione Riservata

Commenti