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Politica

Firme a loro insaputa - la Kustermann nel caos

Abbiamo scoperto che nell'elenco di chi appoggia il ginecologo ci sono persone all'oscuro di tutto - Documento

Alessandra Kustermann, una delle candidate alle primarie lombarde del Pd (Credits: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

Giovedì 8 novembre 2012

Alessandra Kustermann, primario di ginecologia alla Clinica Mangiagalli di Milano, annuncia la sua candidatura alle primarie del centro-sinistra per la Regione Lombardia. Nella lista che riporta le oltre 1000 firme di sostegno alla sua candidatura (e consegnata alla stampa), vi sono dei nomi che sarebbero stati inseriti senza autorizzazione.

Una di queste persone contattata da Panorama.it rivela di essersi ritrovato “a sua insaputa” dentro l'elenco, insieme a un altro nome.

Io avevo ricevuto l'invito a sostenere la dottoressa, ma non ho mai risposto di sì”, ci dice. “Ho semplicemente detto di mandare alla mia mail l'invito stesso”, prosegue.

In effetti, leggendo l'sms entrato in nostro possesso, si chiede soltanto di inviare l'appello che la Kustermann ha scritto per fare da endorsement alla sua corsa alle primarie.

Un'altra persona molto vicina al comune di Milano, denuncia la stessa situazione:

Ho solo commentato sulla pagina Fb della dottoressa alcuni post, ma non ho mai ricevuto né mail, né sms che mi chiedessero se volessi aderire formalmente all'appello. Apprendo solo ora che sono stata inserita nella lista”. Entrambe le persone, confrontatesi con altre, sono venute a conoscenza di altri 40 nomi che sarebbero stati inseriti con la stessa modalità.

Il primario della Mangiagalli dichiara a Panorama.it che si è trattato di “un equivoco” e “un fraintendimento”, o addirittura di casi di omonimia come sostiene anche nell'intervista rilasciata ad Affaritaliani (http://affaritaliani.libero.it/milano/alessandra-kustermann-ad-affaritaliani-071112.html ). Sostiene, inoltre, che “Chiunque abbia dato un nome è perché c'era o una mail o un sms”. Versione che contrasta con quanto sostenuto dalle persone da noi contattate, che non vogliono essere citate. “Dicono una bugia”, risponde la Kustermann. Promette di mostrarci mail ed sms di chiunque appaia nella lista, perché si è seguito un “metodo rigoroso e scientifico”.

Ma una volta contattata la responsabile della raccolta firme Alessandra Cillo informa che alcuni nomi “sono stati dati a voce”, e che “una ventina provengono da facebook”, secondo una formula poco chiara. “L'intento è onesto e sano e non c'era dolo”, ci dice. Chiediamo di visionare il riscontro via mail o sms dei nominativi, ma stiamo ancora aspettando una risposta.

Come commenta, la vicenda, Chiara Cremonesi di Sel, dato che il coordinatore regionale del partito, Franco Bordo, aveva dichiarato che molti di loro avrebbero appoggiato Alessandra Kustermann? La Consigliera regionale sostiene che non è grave, perché si tratta solo di un appello. “Certo, è sbagliato e si tratta di una leggerezza legate a poche firme”, dice chiarendo che non intende fare polemica su un gesto che, in realtà, potrebbe anche avere delle rilevanze penali.

Ps: ultim'ora. Il consigliere regionale del PD Fabio Pizzul, ha presentato la sua candidatura.Resta su tutto e tutti però l'ombra di Ambrosoli, che se dovesse scendere in campo renderebbe di fatto inutili le primarie (come detto da Pisapia, suo primo sostenitore, tra un mare di polemiche)

"In questo caso - risponde Pizzul - deciderà il partito. Ma mi sembrerebbe una grossa presa in giro, soprattutto per gli elettori".

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