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Berlusconi: "Stop ai lavori della Giunta mentre decide la Consulta"

Una lettera inviata all'organismo del Senato per chiedere lo stop ai lavori in attesa del parere di costituzionalità sulla legge Severino: presentati anche sei pareri pro-veritate

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I legali di Silvio Berlusconi hanno presentato questa mattina alla Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato una corposa documentazione difensiva per contestare il procedimento che potrebbe portare alla sua incandidabilità. In pratica, il leader del centrodestra chiede che la Giunta, in attesa che la Consulta si pronunci sulla costituzionalità della legge Severino, sospenda i lavori. La data-chiave dovrebbe essere quella del 9 settembre, quando la giunta dovrà votare sulla richiesta di rinviare alla Consulta l'interpretazione del testo della legge Severino-Monti.

PARERI PRO VERITATE
La documentazione difensiva,  trasmessa entro il termine del 28 agosto, contiene l'annuncio di un  prossimo ricorso del Cavaliere alla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo contro la legge Severino e sei pareri pro-veritate - consultabili sul sito di Repubblica - espressi dal alcuni giuristi (Giovanni Guzzetta, Giorgio Spangher, Antonia Antonella Marandola, Roberto Nania, Gustavo Pansini e - in un parere a sei mani - Nicolò Zanon, Beniamino Caravita e Giuseppe De Vergottini). Sullo stesso fronte, intanto, c'è da registrare un'apertura del parlamentare PdL Francesco Giro alla cosiddetta bozza Violante: "Lo 'schema' Violante è un vero e proprio 'lodo' che ci consente di risolvere la questione posta da Silvio Berlusconi e si fonda sulla duplice strada del ricorso alla Consulta per verificare la costituzionalità della legge Severino e alla Corte europea di giustizia di Lussemburgo per valutare la congruita' della legge con il diritto europeo".   

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