Esteri

In Venezuela nasce il numero verde per spioni

Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, ha lanciato una linea telefonica per denunciare i "sabotatori della patria"

Un'immagine di spalle in tipico abbigliamento chavista del presidente venezuelano Nicolas Maduro durante un comizio (Credits: JUAN BARRETO/AFP/Getty Images)

I "sabotatori della patria" a Caracas hanno le ore contate. Il presidente Nicolas Maduro, autista del caudillo Hugo Chavez (prima) e suo successore (poi) ha chiamato alle armi, o sarebbe meglio dire alle cornette, i socialisti duri e puri del Venezuela, affinché diano una lezione a chi vuole sabotare "la vita della patria".

A mezzo twitter Maduro, già avvezzo a scambiare opinioni con uccellini definiti voce della volontà del defunto Chavez, ha istituito un numero verde per delatori. In forma del tutto anonima e senza sborsare un solo bolivar, i ferventi adepti del socialismo o muerte potranno denunciare i traditori del Paese, tutti quelli, cioè, che pianificano "attentati" contro i piani economici del governo.

Tutto il Venezuela, cinguetta Maduro (la sua è proprio un'ossessione), deve "unirsi a questa grande crociata di sforzo produttivo". Gli spioni come forza-lavoro, insomma, per risollevare le sorti di un'economia praticamente alla canna del gas.

Le sfrontate nazionalizzazioni volute da Chavez hanno depauperato il Paese, che pure è uno dei più ricchi dell'America Latina, potendo godere di giacimenti petroliferi smisurati. Ma la logica delle regalie fatte ai sudditi dell'imperatore Hugo ha praticamente decapitato la classe dirigente del Venezuela, mettendo burocrati polverosi o disoccupati alla testa della delicata gestione dei pozzi di petrolio.

Il risultato è stato devastante. Persino l'oro nero ormai stenta a produrre ricchezza, dal momento che i giacimenti vengono gestiti malamente da persone incompetenti, e manca persino la manutenzione ordinaria. Figuriamoci quella straordinaria. In compenso, però, le piattaforme tedesche e quelle britanniche pompano a gonfie vele. 

Il petrolio non basta, soprattutto quando nei supermercati mancano pane e latte, mentre per le strade, a causa dell'impoverimento progressivo della popolazione, è aumentata a livello esponenziale la criminalità. Da più parti si volge lo sguardo verso Palacio de Miraflores, aspettando un segno salvifico, e nei giorni passati Nicolas Maduro ha ufficialmente varato la nascita dell'Organo Superiore per la Difesa Popolare dell'Economia

In sostanza, il presidente venezuelano ha detto che la prima necessità del Paese è garantire i suoi approvvigionamenti, perché la fame è una cosa terribile. Per fare questo, Caracas si appoggerà ai paesi vicini, che producono (loro sì) merci di qualità. 

"La prima area di azione - ha dichiarato il presidente che parla con gli uccellini chavisti - è quella dell'import-export". "Quello che ci manca - ha assicurato Maduro - lo compreremo dai nostri paesi fratelli". Contemporaneamente si interverrà sul comparto alimentare, affinché i venezuelani possano avere il pane quotidiano (letteralmente).

Ma, per l'inquilino di Palacio de Miraflores gli esponenti dell'ultradestra sono sempre in agguato e meditano un sabotaggio feroce dei suoi piani economici. Da qui l'idea del numero verde a disposizione di tutti coloro a cui scappa una delazione.

E' una "guerra economica" quella che il presidente venezuelano sta affrontando, e promette di vincerla contro tutti coloro che remano contro. Una guerra che si vince anche sul filo del telefono. I sabotatori sono avvertiti. 

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