Politica

Europee: i "brogli" elettorali di Matteo Renzi

Un questionario online targato M5S che instilla il dubbio sulla vittoria del Pd: è l'ultima frontiera del cospirazionismo a cinque stelle

Casaleggio

Gianroberto Casaleggio – Credits: ANSA/ FLAVIO LO SCALZO

Non bastavano le scie chimiche, i microchip sotto pelle, il grande complotto ordito da MI5 inglese per insediare Enrico Letta e impedire al MoVimento di governare l'Italia. Ora, ad aggiungersi al bestiario cospirazionista popolato di massoni, banchieri, ebrei e perfidi agenti dei servizi segreti stranieri che anima l'immaginario di molti elettori di Grillo, spunta anche, puntuale come un treno svizzero, l'accusa al governo di aver organizzato - in combutta coi poteri forti - un colossale «broglio» per far vincere Renzi e punire il Movimento Cinque Stelle, unica e autentica voce del popolo italiano.

Accusa, strisciante, che amplificata in rete trova in un ambiguo questionario post-elettorale la sua arma più acuminata: il Pd - secondo questa leggenda metropolitana  - avrebbe ottenuto il 40 per cento dei voti non già per volontà dell'elettorato ma per l'«aiutino» che il perfido inquilino del Viminale, già alleato del «pregiudicato», Angelino Alfano, avrebbe fornito alle truppe piddine, a loro volta in combutta con lo stesso «pregiudicato». Il tutto per togliere al popolo quel diritto di voto che, se fosse veramente libero, avrebbe tributato - chissà - il 51 per cento al MoVimento e mandato finalmente a casa la «kasta» che governa l'Italia. 

Gli elettori di Grillo sono chiamati a rispondere al suddetto questionario denominato Ricontiamoci! rinunciando (con una presunta dichiarazione di autenticità ai sensi all'art. 46 del DPR 28/12/2000 n°445) alla segretezza del voto, fornendo nome, cognome, numero e scadenza della carta d'identità, email, seggio elettorale, città e fascia oraria in cui hanno esercitato il loro diritto di voto. Il tutto per verificare (non è dato sapere come) la correttezza del procedimento elettorale sul quale i «legittimi» dubbi dei militanti si stanno moltiplicando sui social network. Come dimostra questa «puntuale» denuncia di un cittadino, secondo il quale i veri risultati elettorali - udite, udite - avrebbero dovuto essere quelli dei sondaggi. Che davano un testa a testa all'ultimo voto. E che il perfido duo Renzie-ALfano ha invece ribaltato dopo aver organizzato un clandestino rendez vous in una segreta stanza del Viminale davanti a un cervellone elettronico. Creato e messo a disposizione naturalmente dall'MI5 britannico che a suo tempo aveva organizzato il pranzo tra Casaleggio, Grillo e Letta. Il cerchio si chiude, ora è tutto più chiaro. 

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