Politica

M5S: come ti intorto gli elettori

Altro che spontaneità, Grillo e Casaleggio impongono ai candidati alle Europee un vademecum. Ecco come e che cosa dire.

Grillo e il vademecum per i candidati M5S alle elezioni europee – Credits: Getty

Un vademecum "per la comunicazione in pubblico e con i giornalisti": è l’ultima trovata del duo Beppe Grillo-Gianroberto Casaleggio per assicurarsi il successo del Movimento 5 stelle alle europee. Poche pagine per i candidati e gli eletti in tour in tv e nelle piazze, da seguire alla lettera, pena la messa al bando dai capi.

Alla base di tutto c’è la "polarizzazione noi/loro attraverso l’uso dei soggetti" per marcare la differenza con gli altri partiti politici. Non mancano esempi su cosa dire o non dire. Per intenderci, è sbagliato affermare "Noi non abbiamo una politica energetica seria in Italia", il concetto va enunciato così: "I governi degli ultimi 20 anni non hanno sviluppato una politica energetica seria". Le parole da usare devono inoltre marcare la differenza pentastellata, imperniata su un messaggio di speranza. Da qui l’obbligo di utilizzare parole come "cambiare", "oltre", "futuro" e "subito".

Ma il vero segreto è l’empatia che va cercata con gli interlocutori-elettori. Per trovarla "parlate delle vostre esperienze personali di cittadini nelle istituzioni" e fatelo "lentamente: due/tre pause all’inizio del discorso spingono l’auditorio al silenzio e alla concentrazione". Capitolo contenuti: "Conoscere due-tre temi caldi del territorio in cui vi trovate" e comunque "non parlate dei problemi del Paese, parlate dei problemi delle persone". Una frase a effetto che viene suggerita è: "Noi siamo qui questa sera perché amiamo troppo questa terra per lasciarla in queste condizioni". È invece proibito ammettere: "Non abbiamo ottenuto nulla", piuttosto bisogna attribuirne la colpa a "congiure, tradimenti, bugie e cinismo". Insomma, il vademecum conferma che la presunta spontaneità pentastellata risponde solo a regole di marketing elettorale. Il voto, in fondo, è soltanto questione di "empatia".

Leggi Panorama Online

© Riproduzione Riservata

Commenti