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Esteri

Usa e Cina "alleati" per vigilare sull'operato della Corea del Nord

L'accordo a margine dell'Assemblea dell'Onu, mentre il regime di Kim Jong-un annuncia il test di un nuovo motore aerospaziale

Dopo il recente test nucleare che ha scatenato le proteste dei Paesi confinanti e di tutte le grandi potenze, la Corea del Nord continua a provocare la comunità internazionale, anche se in maniera più velata. L'agenzia ufficiale del regime di Kim Jong-un ha infatti reso noto di aver realizzato con successo un altro test, riguardante però questa volta un nuovo motore per il lancio di un velivolo spaziale: operazione che secondo le Nazioni Unite si inserisce tuttavia nell'ambito del programma missilistico che la Corea del Nord sta portando avanti a dispetto di qualsiasi ammonimento e veto.

Non è così un caso se contestualmente all'annuncio di Pyongyang è arrivata una comunicazione della Casa Bianca, a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite in corso a New York, per annunciare che Cina e Stati Uniti aumenteranno la cooperazione nel Consiglio di Sicurezza dell'Onu e attraverso altri canali per vigilare sull'operato della Corea del Nord.

Nel documento ufficiale, redatto dopo un incontro tra il primo ministro cinese, Li Keqiang, e il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, si rende noto che "entrambi i leader hanno condannato il test nucleare nord-coreano del 9 settembre scorso e hanno deciso di rafforzare la coordinazione per la denuclearizzazione della penisola coreana, incluso il rafforzamento della cooperazione nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e nei canali di applicazione della legge". Da parte sua, la Cina ha quindi espresso "forte opposizione" al test nucleare di Pyongyang, il quinto in assoluto, pur continuando a dichiararsi contraria a sanzioni unilaterali nei confronti della Corea del Nord.

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