Ucraina: la guerra sommersa tra Russia e Stati Uniti

Per i generali americani, Putin conquisterà l'est del paese senza invaderlo. Cia e Fbi a Kiev, navi e aerei spia russi vicino alle coste Usa. E si parla di mercenari occidentali...

– Credits: Marinai russi (Getty Imagines / Marcello Paternostro)

Il generale dell'U.S. Air Force Philip Breedlove ne è convinto: Putin conquisterà l'est dell'Ucraina senza invaderlo formalmente, ma adottando la stessa tattica usata in Crimea; riempirà quelle regioni di paramilitari o di soldati senza le mostrine con l'obiettivo di controllare il territorio e arrivare a un'annessione de facto.

"Fino a qualche giorno fa - ha dichiarato l'alto ufficiale della Nato - ero convinto che i russi avrebbero invaso l'Ucraina sulla direttrice sud-est per costruire un ponte tra le regioni orientali e la Crimea e che si sarebbero fermati solo a Odessa. Adesso - ha proseguito Breedlove - sono certo che, invece, Putin farà lo stesso giochetto. Come con la Crimea, anche in questo caso, ha smentito che i paramilitari russi siano in azione oltre il confine, ma noi abbiamo le prove che non sia così." Non l'ha detto chiaramente, ma il generale americano pensa che l'abbattimento di tre elicotteri ucraini in quella zona sia da attribuire ai razzi russi.

Una tattica da guerra sporca

Quello che si vedrà nelle prossime settimane, per Breedlove, è un copione già scritto. I russi s'infiltreranno sempre di più in territorio ucraino, provocheranno scontri con le forze militari di Kiev, destabilizzeranno i poteri locali, alimenteranno un movimento separatista. In questo modo cementeranno i rapporti tra Mosca e la popolazione russofona di quelle regioni, così da rendere questi legami così forti da diventare inscindibili. "Fino a qualche tempo fa, Mosca poteva essere vista come un partner dell'Occidente. Ora tutti si devono mettere in testa che la situazione è molto, molto diversa".

In questo contesto, cosa faranno gli Usa ? Allo studio ci sono altre sanzioni, ma il loro impatto sembra essere limitato. Escluso l'uso della forza contro Mosca, Washington però pensa a un impegno più discreto: nelle scorse settimane sono stati inviati nella capitale ucraina decine di agenti della Cia e dell'Fbi per fornire informazioni ai militari e all'intelligence del governo di Kiev.

Cia e Fbi in Ucraina

Gli agenti della Cia non sarebbero direttamente coinvolti negli scontri ad est, ma è molto probabile che si trovino nei pressi del teatro di guerra. Con il conflitto in Iraq, ma soprattutto con quella dell'Afghanistan, l'Agenzia di Langley si è trasformata: non solo controspionaggio e analisi, ma anche una forza paramilitare da impiegare nella guerra sporca. Gli uomini dell'Fbi, invece, dovranno indagare sul flusso di denato tra Mosca e Kiev all'epoca del deposto presidente Yanukovich. L'invio di tutti questi funzionari è stato pianificato durante la visita segreta fatta a Kiev del capo della Cia, John Brennan.

La guerra sommersa è fatta anche da propaganda. Alcuni giornali britannici hanno riportato le voci secondo le quali mercenari occidentali sarebbero in azione sul fronte ucraino. Ne hanno parlato con l'inviato del The Indipendent alcuni abitanti di Andrievka, una roccaforte russofona nella zona di Slovyansk. Raccontano del ritrovamento di giubotti dell'esercito britannico, di munizioni della Nato e di razioni di cibo dell'esercito americano dopo una sparatoria che ha provocato alcune vittime.

Vuol dire che i soldati Nato sono stati mandati in quella zona? La spiegazione, secondo l'inviato del giornale, potrebbe essere più semplice: giubotti e razioni di cibo potrebbero fare parte di quegli "aiuti non letali" (equipaggiamento e non armi) decisi da Washington per dare supporto a Kiev. I bossoli ritrovati , invece, potrebbero far parte di un carico di munizioni e armi arrivati in Ucraina attraverso un paese terzo e non per forza inviato da un paese componente dell'Alleanza Atlantica. Comunque sia, il loro ritrovamento significa che il conflitto sommerso tra l'Occidente e Mosca è già iniziato.

I movimenti degli aerei e delle navi spia russe nel Pacifico

Che ci sia un clima da Guerra Fredda lo si comprende anche dalle notizie che arrivano rispetto alle mosse degli aerei, dei sottomarini e delle navi russe sugli oceani. Il Comando Navale americano ha rivelato che c'è stato un forte incremento delle attività militari russe nel Pacifico. Aerei a lungo raggio di Mosca avrebbero compiuto una missione di pattugliamento al largo della California, mentre un F-16 avrebbe intercettato un bombardiere russo che stava avvicinandosi alla base di Guam. Movimenti sono stati registrati anche nel Mar del Giappone. E poi c'è la missione della nave spia nell'Oceano Atlantico.

Il Pentagono l'ha detto chiaramente. La nave militare russa che è arrivata qualche settimana fa a Cuba e che poi ha navigato al largo della Florida e ha anche lambito le acque del Golfo del Messico è un'unità da guerra adibita a missioni di spionaggio. Mosca l'avrebbe inviata per delle esercitazioni per la guerra nucleare e il loro obiettivo era quello di controllare i sottomarini atomici americani che si trovano nelle basi della costa est. Iniziata pochi giorni dopo lo scoppio della crisi in Crimea, la missione di questa nave spia russa è stata decisa in precedenza. Ma, con il perdurare della situazione, anche se non ha cambiato natura, per gli americani, questa missione ha assunto una valenza ben diversa rispetto alla routine.

Una nave militare a Cuba in un clima di confronto tra Mosca e Washington evoca sempre fantasmi del passato.

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