Marijuana legale anche nello stato di Washington

Seattle segue l'esempio di Denver. Lunghe code davanti ai negozxi e milioni di dollari di businnes

– Credits: Un negozio di marijuana a Denver (Getty Imagines / Theo Stroomer)

Dopo il Colorado, ora anche Washington. Due stati di frontiera. Letteralmente. Da martedì 8 luglio, dopo Denver anche Seattle entra nell'esclusivo club (due membri, per ora) degli stati dove vendere e acquistare marijuana per uso ricreazionale sarà legale.

Tutto è pronto o quasi. Le aziende che hanno avuto il permesso di vendita hanno ammucchiato le scorte. I negozi che hanno avuto la licenza si sono già preparati per le probabili lunghe file notturne e mattutine delle centinaia di clienti che si faranno trovare in coda prima dell'apertura degli store. Qualcuno ha fatto arrivare camion con cibo e acqua. Qualcuno d'altro, coperte e altri genere di conforto. Se andrà come è andata in Colorado nello scorso gennaio, ne avranno bisogno.

Attese lunghe code davanti ai negozi

Chi, invece, non è stato ancora chiamato, dovrà aspettare il permesso da parte della autorità statali. John Larson, ex insegnate di matematica e scienze ora in pensione, spera di avere quella licenza. Sessantasette anni, mai un tiro di spinello in vita sua, come tanti altri vede in questa legalizzazione la possibilità di fare business. Niente di più, niente di meno.

Nello stato di Washington dovrebbero essere 300 gli esercizi. Per ora, però i permessi dati sono molto meno: circa una ventina. A Seattle, più di 600.000 abitanti, l'unico store che aprirà sarà il Cannabis City. Il Washington State Liquor Control Board, l'ente pubblico che regolarizza la vendita legale di marijuana vuole andarci con i piedi di piombo. Vuole controllare in modo capillare come va la prima fase di vendita prima di dare il via libera alla seconda.

Il listino di borsa dice che il primo giorno la marijuana verrà venduta a circa 35 dollari al grammo. E'probabile, ma non certo che poi il prezzo scenderà. Come in Colorado, anche lo stato di Washington applicherà norme piuttosto severe per la vendita dell'erba: gli acquirenti dovranno aver compiuto 21 anni, non saranno autorizzati a portare la marijuana fuori dai confini dello stato e potranno comprarne solo una certa quantità al giorno.

I benefici della legalizzazione

Come il Colorado, anche Washington guadagnerà dalla vendita legale dell'erba: nei primi cinque mesi nelle casse dello stato di Denver sono entrati 12 milioni di dollari di tasse. Un risultato significativo. Un bottino che diventerà ancora più grande con il passare del tempo. Al quale si devono sommare i milioni di dollari derivanti dal “turismo della marijuana”.

Ma, anche a Seattle potranno esserci aspetti negativi della legalizzazione. Qualche caso di violenza da addebitare all'eccessivo consumo della cannabis, e qualche bambino ricoverati in ospedale dopo aver ingerito panetti di marijuana. Chi difende la vendita legale dice che questi “danni collaterali” sono piccoli e fisiologici. Nulla rispetto ai benefici: una diminuzione delle rapine di quasi il cinque per cento e delle aggressioni del 3.7%.

A questo, si devono sommare i minori costi della macchina per la repressione del traffico di marijuana. Si tratta anche in questo caso di milioni di dollari che lo stato del Colorado non ha dovuto sborsare e che, invece, sono stati usati per la sanità e la prevenzione dalle dipendenze (alcol e droga) dei cittadini del Colorado.

Washington entra dunque nell'esclusivo club degli stati dove la marijuana è legale. Un club destinato presto ad allargarsi.

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