La Corte Suprema non boccia la riforma di Barack Obama

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha salvato la Riforma sanitaria di Barack Obama. Ha stabilito che la legge può essere considerata costituzionale, anche per quanto riguarda la norma architrave: quella che impone ai cittadini di stipulare una polizza assicurativa di assistenza medica. La Casa Bianca esulta per lo scampato pericolo

obama

La Riforma Sanitaria di Barack Obama rimane in vita. La Corte Suprema degli Usa ha deciso con un verdetto a maggioranza di 5 voti a 4 che la legge tanto voluta dal presidente può essere considerata costituzionale nei suoi aspetti principali e in particolare nella sua norma architrave, quella che impone ai cittadini di stipulare una polizza di assistenza medica. Questa imposizione sarebbe stata considerata alla stregua di una tassa governativa da parte dei giudici.

Decisivo è stato il voto del presidente della Corte, il giudice John Roberts, nominato da George W. Bush, di estrazione conservatrice, ma che questa volta ha deciso di schierarsi con i giudici progressisti Elena Kagan, Sonia Sotomayor, Stephen Breyer e Ruth Bader Ginsburg. Contro l'Obamacare si sono schierati i giudici Antonin Scalia, Anthony Kennedy, Clarence Thomas e Samuel Alito.

La sentenza era una delle più attese degli ultimi decenni. Barack Obama può tirare un sospiro di sollievo. Se la sua riforma fosse stata bocciata dalla corte, per lui sarebbe stato un fortissimo colpo politico a poche settimane dalla elezioni. Sarebbe stata cancellata la legge per la quale si era speso tanto, priorità della sua politica interna negli anni del suo primo mandato. Ora, invece, può cantare vittoria e presentarsi di fronte all'opinione pubblica statunitense, sbandierando la sentenza della Corte Suprema.

Lo farà, come dicevamo, grazie alla decisione a sorpresa del giudice Roberts di appoggiare la Riforma Sanitaria.Questa legge rimarrà comunque uno dei temi della campagna elettorale. Mitt Romney ha promesso che se e quando sarà presidente, l'abolirà. Dopo la sentenza della Corte Suprema, chi non ama questa legge può solo sperare che vinca il candidato repubblicano e poi una nuova e più forte maggioranza dl Gop al Congresso per vederla cancellata.

© Riproduzione Riservata

Commenti