Esteri

Nel Regno Unito i parlamentari battono cassa

I deputati britannici vogliono un aumento del 32% del loro stipendio, ma la piazza insorge

Alcuni manifestanti protestano di fronte al Palramento di Londra (Credits: Epa/Facundo Arrizabalaga)

Stipendi più ricchi del 32%. E' il sogno dei parlamentari britannici che affidano i loro desiderata all'IPSA (Autorità Indipendente per gli Standard dei Parlamentari del Regno Unito). La maggior parte dei membri del Parlamento britannico chiede un aumento dei compensi del 32%, e la cosa ha già messo in imbarazzo Downing Street e scatenato feroci polemiche nella società civile, che - a causa della crisi - continua a non passarsela poi così bene.

Ma veniamo ai numeri: attualmente i parlamentari del Regno percepiscono emolumenti per un totale di poco più di 65mila sterline l'anno (più o meno 80mila euro). Dall'inchiesta realizzata dall'IPSA, l'autorità che è stata messa in piedi per vigilare sulle spese delle Camere britanniche dopo i recenti scandali che hanno investito trasversalmente sia deputati Labour che Tory, la maggior parte dei deputati di Sua Maetsà ritiene che 86.250 sterline l'anno (circa 105.000 euro), sarebbe un compenso "giusto" per il loro lavoro.

L'IPSA metterà le proposte sulle nuove "paghe" nero su bianco la prossima primavera e il dibattito in Parlamento si aprirà con l'autunno. Ma, in realtà, il leak dei dati della ricerca del watchdog indipendente ha già scatenato le polemiche.

Secondo il resoconto del quotidiano The Guardian, i Tory sono quelli in testa nel sentirsi sottopagati, con il 47% dei deputati fortemente delusi dal loro compenso. Ma sono in buona compagnia, visto che anche il 39% dei Laburisti e il 9% dei LibDem condividono la loro valutazione. Per i Conservatori lo stipendio dei parlamentari del Regno dovrebbe essere di 96.740 sterline annue, mentre LibDem e Labouristi si attestano su cifre più "modiche", circa 77-78.000 sterline l'anno.

L'Authority ha già specificato che gli aumenti degli stipendi dei parlamentari seguirà la sorte di tutti i funzionari del settore pubblico, con un tetto massimo di crescita dell'1%. Sostanzialmente, gli stipendi dei deuptati britannici saliranno ad Aprile fino a 66.396 sterline e il prossimo anno saranno di 67.000 sterline. Qualora le nuove proposte venissero votate a maggioranza, quindi, entrerebbero in vigore non prima delle prossime elezioni politiche, previste per il 2015.

Ma il premier David Cameron sa già che dietro queste rimostranze dei membri del Parlamento si cela per lui un grande problema. Prima o poi dovrà dire come la pensa sull'aumento degli stipendi dei deputati e non gli basterà trincerarsi dietro al suo portavoce che - in modo soft quanto elusivo - ha commentato: "Il punto di vista del Primo Ministro è che gli stipendi dei parlamentari siano un tema da IPSA. E la I di IPSA sta per Indipendente".

E se il numero 10 di Downing Street si schernisce, le varie associazioni della società civile, invece, hanno già fatto sapere come la pensano. Matthew Sinclair, a capo dell'Alleanza dei Contribuenti britannici, non ha usato mezzi termini: "Aumentare gli stipendi dei politici in un momento in cui le paghe dei lavoratori sono congelate e vengono attuati tagli necessari alla spesa pubblica, sarebbe una mossa decisamente inaccettabile per i contribuenti", ha detto, aggiungendo che "Farlo, equivarrebbe a dire che il lavoro dei membri del Parlamento è diverso dal lavoro di tutti gli altri cittadini del Paese".

Insomma, per David Cameron si prevede una lunga e spinosa campagna elettorale, prima di arrivare all'apertura delle urne nel 2015.

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