Esteri

Dopo il flop Blair si dimette dal Quartetto per il Medioriente

L'ex premier britannico costretto a rassegnare le dimissioni a causa del fallimento nel portare la pace in Iraq e Siria

Protesta pacifista a Londra

29 gennaio 2015. Una manifestante della coalizione "Stop the War" con una maschera raffigurante l'ex primo ministro britannico Tony Blair e le mani sporche di sangue finto di fronte al Parlamento di Londra – Credits: Peter Macdiarmid/Getty Images

Tony Blair si sta preparando per un cambio di ruolo nel Quartetto per il Medioriente, composto da Stati Uniti, Onu, Russia e Unione europea. Lo hanno riferito al Financial Times alcuni diplomatici, che hanno parlato a condizione di anonimato. "È una cosa attesa da tempo, lui è stato inefficace nel suo ruolo, non ha la credibilità in questa parte del mondo", ha affermato una delle fonti. L'ex premier britannico è l'inviato speciale del Quartetto per il Medioriente dal 2007, ma è stato criticato per la mancanza di progressi nel processo di pace.

L'anno scorso tre ex ambasciatori britannici avevano promosso una campagna per chiedere le sue dimissioni, accusandolo di aver cercato di evitare di assumersi la responsabilità per la crisi in Iraq. Secondo le fonti, il ruolo di Blair nel Quartetto diventerà più regionale, anche se l'ex leader britannico continuerà probabilmente a occuparsi dell'economia palestinese. 

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