Esteri

Airbus Germanwings: cosa possono rivelare le scatole nere

Ogni aereo ne ha due diverse: i numerosi dati che contengono devono essere confrontati con altri elementi, come la disposizione dei rottami

germanwings-airbus-voicerecord1-scatola-nera

Il voice-recorder della cabina di pilotaggio dell'Airbus Germanwings precipitato sulle Alpi francesi il 24 marzo 2015 – Credits: Bureau d'Enquetes et d'Analyses (BEA)

Possono dire moltissimo, le scatole nere, per aiutare a ricostruire la dinamica e le cause di un incidente aereo, anche se i numerosi dati che contengono devono essere confrontati con molti altri elementi.
Per esempio, e' altrettanto importante analizzare la disposizione dei rottami sulla scena dell'incidente, analizzarli e studiarne nel dettaglio le modificazioni subite.
Si puo' così stabilire se eventuali rotture o deformazione siano state provocate da un cedimento strutturale. Bisogna anche verificare in quale stato si trovano le scatole nere e se, quindi, sia ancora possibile recuperare i dati che contengono. Ricordiamo infatti che la prima scatola nera ritrovata, risulta danneggiata.
E non si sa ancora cosa i tecnici possano riuscire a recuperare. Era la scatola che conteneva le registrazioni delle voci nella cabina di pilotaggio.



 

Cosa contengono le scatole nere?

Le scatole nere, che in realta' sono di colore arancione, sono due. 
La prima si chiama Cvr (Cockpit Voice Recorder) e registra le voci nella cabina di pilotaggio: puo' contenere due ore di registrazione a bassa definizione e 30 minuti in alta definizione. 
La seconda si chiama Fdr (Flight Data Recorder) e registra i parametri tecnici fondamentali fino a 20 o 30 ore di volo, come quelli relativi a velocita', altitudine e condizioni dei motori al momento dell'incidente (ad esempio temperatura, flusso del carburante). 
Tutte e due le scatole sono in grado di resistere a temperature altissime, di oltre mille gradi, e si trovano nella coda del velivolo, dove i danni da impatto sono di solito minori.
Dopo che le scatole nere sono state recuperate, vengono aperte solo se danneggiate, in modo da prelevare il nastro magnetico (le piu' moderne hanno un chip) e scaricarne i dati, espressi in codice binario. Quindi un file di decodifica permette di leggere i dati, traducendoli in una serie di grafici. Contemporaneamente vengono analizzati voci e rumori in cabina e le conversazioni sono trascritte. 


Fonte: Ansa

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti