Esteri

A Londra i britannici andranno a scuola di inglese

Il leader Laburista Ed Miliband propone un piano in tre punti per insegnare la lingua inglese ai cittadini del Regno

Il leader Laburista Ed Miliband vuole che gli stranieri del Regno Unito parlino un Inglese perfetto (Credits: AP Photo/John Stillwell)

I cittadini del Regno Unito andranno a scuola di Inglese. Parola di Ed Miliband, il giovane leader dei Laburisti, che ha elaborato una strategia in 3 punti per far parlare correttamente ai britannici la loro lingua madre (o matrigna, a seconda dei casi).

Secondo il segretario del Labour, in Gran Breatgna molti funzionari pubblici e persone che lavorano a contatto con il pubblico non parlano un Inglese sufficientemente buono. Il Regno Unito, si sa, è la culla del multiculturalismo, e non è un caso che il Nobel per l'Economia Amartya Sen (indiano e strenue sostenitore di una società multiculturale) sia di base a Cambridge. Ma, questa mescolanza di etnie e culture spesso non porta a trovare convergenze, bensì crea distanze.

La lingua parlata dai vari gruppi etnici continua spesso ad essere quella della terra d'origine, pur avendo in tasca un passaporto britannico. Questo crea distacco dagli altri gruppi e va nella direzione opposta rispetto all'integrazione.

Per ovviare agli strafalcioni linguistici, i Laburisti - che si proiettano già al governo, quando il mandato della coalizione giallo-blu guidata dal Conservatore David Cameron sarà arrivato a scadenza - hanno in mente una strategia "globale".

Il piano in tre punti presentato da Miliband è semplice ed efficace. L'insegnamento della lingua Inglese a coloro che decidono di vivere in Gran Bretagna deve diventare una priorità, anche più dell'insegnamento della scrittura e della lettura. La parola parlata è l'anima di una lingua, serve per comnicare direttamente e permette l'integrazione con altre persone provenienti da diverse parti del mondo. Insomma, ci si integra di più parlando la stessa lingua che non leggendo gli stessi libri.

In secondo luogo, gli impiegati attraverso fondi della pubblica Amministrazione e i funzionari statali che sono a diretto contatto con il pubblico dovranno dimostrare di parlare un Inglese perfetto, senza slang o risonanze dell'eventuale lingua di origine. Insomma, l'accento indiano verrà sicruamente tollerato, ma i grossolani errori sintattici e grammaticali no.

Infine, scuole e genitori verranno incoraggiati a condividere la responsabilità di trasmettere la lingua Inglese ai bambini nati da genitori stranieri, che quindi in casa parlano un idioma diverso da quello del Regno. Per loro ci saranno anche dei compiti a casa ad hoc, in modo tale che la Scuola entri nelle case degli immigrati e attraverso i figli insegni qualcosa anche ai genitori.

L'idea è ambiziosa, ma Ed Miliband crede fermamente che sia fondamentale intervenire: "Possiamo dialogare solo se parliamo la stessa lingua", ha detto il leader Laburista, che ha aggiunto: "Quindi, se vogliamo costruire una sola Nazione, dobbiamo cominciare con ogni singolo cittadino britannico che sia in grado di parlare l'Inglese. Dobbiamo aspettarci questo dalle persone che vengno a vivere qui".

E conclude: "Potremmo lavorare tutti insieme come una vera nazione, uniti e in modo più efficace, solo se abbiamo la possibilità di parlare realmente l'uno all'altro". Il vivace melting pot che colora le strade di Londra è avvertito: l'Inglese per tutti è il nuovo must Laburista.  

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