Cronaca

The Spectator: "Grazie a Dio per Dolce e Gabbana!"

Il settimanale inglese si schiera contro Elton John e a favore dei due stilisti che a Panorama hanno dichiarato di concepire solo la famiglia tradizionale

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Il post di The Spectator in difesa di Dolce e Gabbana su famiglia tradizionale e figli gay

"Grazie a Dio per Dolce e Gabbana!". Non ha dubbi Melanie McDonagh, che sul sito del settimanale inglese The Spectator, sposa in pieno la tesi dei due stilisti con un editoriale dal titolo: "Mi piacerebbe comprare Dolce & Gabbana solo per fare un dispetto a Elton John".

Il cuore del dibattito (PER CAPIRE COSA È SUCCESSO LEGGI QUI) è il concetto di famiglia "tradizionale" a cui è legato soprattutto Domenico Dolce che non concorda con la fecondazione in vitro anche per le coppie gay e la generazione di figli che definisce "sintetici".

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"È un punto di vista estremamente coerente da parte di due uomini gay che sono anche cattolici" dice McDonagh che aggiunge: "Sebbene Gabbana qualche anno fa avesse espresso il desiderio di avere un figlio con l'inseminazione artificiale, non ha mai minimizzato l'importanza, per un bambino, di avere una madre. E questa è sempre stata l'opinione condivisa dalla maggior parte dei britannici. I due stilisti hanno solo parlato in modo chiaro".

Il settimanale si domanda dunque perché mai si sia dovuti arrivare a un "boicottaggio" del brand da parte di Elton John e a un linciaggio tale in un paese che discute da anni di matrimonio gay e di uguaglianza della famiglia a prescindere da come sia costituita.

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Dunque, conclude The Spectator, hanno fatto bene Dolce e Gabbana a sorridere davanti alle accuse di Elton John e a rispondere di vivere in un paese libero in cui non possono far fronte a chiunque sia in disaccordo con loro. "Non sanno quanto hanno ragione!" commenta McDonagh nel suo post. "La verità è che gli abiti di Dolce e Gabbana sono davvero belli! A questo punto vi dico che comprerò D&G solo per fare un dispetto a Elton John e dare sostegno a due stilisti gay che non se la sono sentita di distruggere la roccaforte della famiglia tradizionale..."
E conclude: "Se fossi
Vogue, non cadrei nell'errore di seguire Elton".

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