Cronaca

Monza: si è costituito il pirata della strada

Si è presentato al comando della polizia l'uomo che ha provocato l'incidente in cui ha perso la vita Elio, un ragazzo di 15 anni

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– Credits: @facebook/Ansa

Il responsabile dell'accaduto, l'uomo al volante del Suv che ha provocato l'incidente in cui è rimasto vittima un ragazzo di 15 anni, si è costituito al comando della polizia locale di Monza.
Sarebbe un quarentenne brianzolo e si e' presentato al comando accompagnato dal suo legale. A quanto si apprende, avrebbe raccontato la sua versione sulla dinamica dell'incidente e di non essersi accorto di nulla. Sarebbe stato denunciato a piede libero. 

Questa la dinamica: 

Il ragazzo viaggiava a bordo della Citroen della sua mamma, Nunzia (ricoverata in coma a Niguarda), in viale Brianza
Secondo le prime ricostruzioni della Locale, il conducente del suv scuro, che si è oggi costituito, non ha rispettato la precedenza immettendosi su viale Brianza. Per evitare lo schianto un altro suv ha sterzato, finendo per schiantarsi frontalmente con la Citroen di Nunzia, che a sua volta ha sbattuto contro altre due auto per poi ribaltarsi e carambolare fino a lato strada.

Il racconto dell'incidente di ieri

Una scarpa da ginnastica all'interno di una macchina accartocciata: questa una delle prime immagini strazianti che ci sono arrivate. E l'urlo di un padre che vede la sua famiglia distrutta da un pirata che, dopo l'impatto, non si è neanche fermato a prestare soccorso.

Una domenica qualunque Elio stava andando con la madre a giocare una partita di calcio: ma il destino ha voluto mettere sulla loro strada un pirata che, non avendo rispettato una precedenza, ha distrutto i sogni di un adolescente facendoli morire sull'asfalto. La madre, Nunzia Minichini è gravissima, ricoverata in coma, e rischia l'amputazione di una gamba.

"Quel bastardo la pagherà”, ha dichiarato il padre, Corrado Bonavita, e poi si è accasciato stringendo il suo ragazzo in un abbraccio silenzioso.

Il responsabile ha ora un nome e un volto. Vedremo cosa verrà deciso dai giudici, anche se non esiste ancora il reato di omicidio stradale

Il reato di omicidio stradale: cosa stiamo aspettando?

Si parla da tempo di istituire il reato di omicidio stradale: nessuno può riportare in vita coloro che l'hanno persa per la distrazione, la follia o la superficialitò di gente che si mette al volante senza avere il minimo senso di responsabilità. E continua a far strage di innocenti: le cause, purtroppo, le conosciamo bene tutti. Alcol, droga, stanchezza, incapacità nella guida, distrazione.

A questo scopo è stato indetto per il 24 marzo un raduno spontaneo per chiedere al Governo di istituire il reato di omicidio stradale. Pochi giorni fa, Marina Fontana, la vedova di Roberto Cona, ucciso in autostrada da un camionista quasi due anni fa, ha scritto una lettera a Papa Francesco per sensibilizzarlo sull'argomento. Ecco alcuni passaggi:  "Caro Papa Francesco, con la presente, la porto umilmente a conoscenza che martedì prossimo, 24 marzo 2015, alle ore 17, in contemporanea in tutte le città italiane, si terrà un raduno spontaneo di singoli cittadini per "chiedere ancora una volta l'istituzione del reato di omicidio stradale" più volte annunciato dal premier Matteo Renzi". E ancora: "Questa riunione ha come obiettivo sensibilizzare, in modo pacifico, ancora di più l'opinione pubblica e il governo al tema delle vittime della strada ripetutamente offese da sentenze ingiuste che rinnovano il dolore". La lettera si conclude poi con un appello al Pontefice"Saremmo felici e onorati se anche lei potesse dare un segnale di attenzione alle vittime della strada, stabilendo che le messe di martedì 24 marzo siano dedicate alle tantissime vittime della strada e ai loro familiari. Certa di un suo riscontro le chiedo una particolare benedizione per tutti i familiari delle vittime della strada e una preghiera amorevole per i tanti cari morti innocenti, martiri della strada"

L'AIFVS (Associazione Italiana familiari e vittime della strada) ha annunciato oggi che la discussione sull'omicidio stradale è stata calendarizzata per il 24 marzo presso la Commissione Giustizia del Senato.

Ed è intervenuta sull'argomento anche la senatrice Stefania Pezzopane (Pd), come riporta l'Ansa, dichiarando: "L'ultimo terribile incidente stradale avvenuto ieri a Monza, in cui un pirata della strada ha provocato uno scontro frontale e una serie di tamponamenti, causando la morte di un ragazzo di 14 anni, il ferimento grave della madre e di altre 3 persone per poi mettersi in fuga, pone con durezza ed emergenza la questione dell'introduzione del reato di omicidio stradale nel nostro ordinamento. La Commissione Giustizia del Senato è giunta già a luglio ad un testo unificato prodotto sulla base dei disegni di legge presentati, tra i quali quello del senatore democratico Claudio Moscardelli che io stessa ho sottoscritto. È necessario accelerare e approvare una legge al più presto". E prosegue: "La proposta cui è giunta la Commissione prevede la reclusione da 5 a 12 anni per chi causa per colpa la morte di una persona guidando in preda all'alcol o a sostanze stupefacenti e una pena analoga è prevista se il reato è commesso a causa della velocità. Lo stesso disegno di legge istituisce anche il reato di lesioni personali stradali, qualora nelle stesse condizioni si causino danni permanenti di tipo fisico o mentale. È ora di accelerare e di approvare una legge, perché ormai troppo spesso gli omicidi stradali rimangono impuniti, con pirati della strada che si danno alla fuga dopo aver causato vere e proprie stragi."

Speriamo sia la volta buona.

 
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