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Cronaca

Doping, le triangolazioni pericolose

In che modo e da quali Paesi arrivano illegalmente in Italia milioni di dosi di steroidi anabolizzanti, capaci di creare danni irreversibili al corpo umano

Stavano cercando di organizzare il più importante ed imponente laboratorio per la produzione clandestina di steroidi anabolizzanti in Italia. A Firenze cinque uomini avevano deciso di creare una vera e propria industria di sostanze dopanti capace di rifornire migliaia di clienti da Nord a Sud Italia.

Centinaia di migliaia di dosi per un valore commerciale di milioni di euro. Il progetto però non è riuscito grazie a due blitz distinti dei Carabinieri del Nas e di quelli di Carpi che sono riusciti a smantellare l’organizzazione. A livello globale, infatti, sono state sequestrate 135.000 dosi di steroidi anabolizzanti, oltre 630 chilogrammi di principi attivi di origine cinese e 2 milioni di dollari Usa.

I sequestri

Le manette sono scattate ai polsi di ben 92 persone coinvolte a vario titolo nell’organizzazione e sequestrati 16 laboratori clandestini per la produzione di steroidi. Nei 'laboratori' sono stati sequestrati dispositivi per il riempimento di fiale, capsule, prodotti chimici e solventi, strumenti di laboratorio, principi attivi e materiali di imballaggio ovvero migliaia di fiale e capsule vuote, tappi, etichette, ma anche decine di confezioni di steroidi anabolizzanti ed ormoni industriale.

Capitano Fedele Verzola, comandante Carabinieri Nas di Firenze, le attrezzature e le materie prime come venivano acquistate dall’organizzazione?
Le attrezzature erano molto semplici ed elementari quindi facilmente acquistabili in loco. Le materie prime, invece, arrivavano in Toscana sia in maniera diretta che indiretta. Mi spiego meglio. Una parte delle sostanze dopanti arrivavano direttamente nel nostro Paese da alcuni laboratori dell’ex Unione Sovietica già confezionate in dosi mentre un’altra parte in modo indiretto, ovvero varcavano i confini dell’Unione Europea in Romania e poi successivamente raggiungevano l’Italia e il territorio toscano. Le modalità più utilizzate ovviamente rimanevano i corrieri oppure internet.

I prodotti a chi erano destinati?
Il target non è cambiato negli anni: uomo adulto, sportivo con un’età compresa tra i 20 e i 40 anni. Spesso frequentatore di palestre o sportivo iscritto a club ciclistici. Il mercato delle sostanze dopanti purtroppo è legato non solo alla voglia di migliorare la prestazione sportiva finalizzata al conseguimento della vittoria o comunque del miglior risultato possibile, ma anche alla moda del muscolo. Il muscolo in un uomo è sinonimo di bellezza e vi è una ricerca spasmodica di sostanze che possono far raggiungere questo risultato nel più breve tempo possibile.

Negli ultimi anni si è assistito ad un aumento della richiesta oppure è rimasta sempre costante?
Possiamo dire che è cambiata la percezione della pericolosità degli steroidi anabolizzanti da parte degli operatori di controllo e anche da parte di molti Paesi. Anche gli Stati uniti cominciano ad avere una sensibilità maggiore verso queste sostanze dopanti.

Quali sono i Paesi interessanti dal traffico illegale di queste sostanze?
In Italia gli steroidi anabolizzanti arrivano non solo dall’Est Europa, ma anche dal Sudafrica, Stati Uniti e ovviamente la Cina. In questa ultima operazione una buona parte delle sostanze sequestrate erano di origini cinese. L''Operazione Underground', infatti, è stata il frutto di un'indagine condotta congiuntamente da Europol e dalla Us Drug Enforcement Administration (Dea), che ha portato ad una serie di interventi a livello internazionale delle Forze di Polizia che hanno colpito il settore degli steroidi anabolizzanti illegali: dai produttori in Cina, in questo caso, ai trafficanti che commercializzano le dosi letali in Europa e nel mondo.

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