Venti anni dopo la sua scomparsa, la soluzione del giallo di Angela Celentano guarda ancora verso il Messico.

La novità è una ricompensa per chi fornirà notizie utili a rintracciare Celeste Ruiz, la ragazza che nel maggio 2010 scrisse alcune mail ai genitori della piccola Angela asserendo di essere lei la loro figlioletta di 3 anni scomparsa il 10 agosto del 1996 sul Monte Faito. L'ha fissata il governo messicano (1.500.000.000 pesos pari a 80 mila euro) e dopo anni in cui dallo stato nordamericano non è arrivata la collaborazione auspicata, è un segnale che forse si stanno facendo le cose sul serio per risolvere il mistero.

La scomparsa

Ma facciamo un salto indietro per ricostruire la storia della sparizione della bambina. Anglea Celentano, il 10 agosto 1996 era in gita con i genitori e tutto il gruppo della loro comunità cristiana evangelica sul monte Faito, i provincia di Napoli.

Il primo ad accorgersi della sua assenza è il padre, intorno alle 13. Scattano subito le ricerche, prima con la collaborazione delle persone della comunità, che quel giorno in gita erano circa una quarantina, poi delle forze dell'ordine. Ma senza risultato, Angela sembra sparita nel nulla.

Le indagini

Secondo le ricostruzioni fatte poi dagli inquirenti, gli ultimi ad averla vista sono due bambini, Renato e Luca, ma le loro versioni non corrispondono. Renato sostiene di essere andato verso il parcheggio, con Angela che lo seguiva, e a metà strada l'avrebbe costretta a tornare indietro, da sola, verso il resto del gruppo. Diversa è la versione di Luca, un secondo bambino che racconta ai carabinieri di aver visto Renato con Angela, di essersi offerto di riaccompagnare la bambina dalla mamma ma di non essere statoa scoltato da Renato, che avrebbe continuato ad andare con Angela in direzione del parcheggio.

Pochi giorni dopo, il 19 agosto, i genitori di Angela ricevono una misteriosa telefonata in cui si sente soltanto il pianto disperato di una bambina.

A complicare le indagini, poco tempo dopo, arriva una testimonianza che invita a far luce sulla scomparsa indagando all'interno della comunità evangelica.

Notizie dal Messico

Oggi, nel Chiostro di San Francesco a Sorrento (Napoli), in concomitanza con l'inaugurazione di una mostra di foto della allora bambina, i coniugi Celentano, insieme con l'avvocato Luigi Ferrandino, hanno voluto ricordare la loro storia e ravvivare la speranza di ritrovarla. Forti dell'impegno delle autorita' italiane - è stato sottolineato - che sono riuscite a coinvolgere nelle ricerche quelle messicane: una pista iniziata sei anni fa, dopo una serie di telefonate ed email di una non meglio identificata Celeste Ruiz che potrebbe corrispondere proprio alla bambina scomparsa. Di Celeste, che si era messa in contatto con la famiglia di Angela, i Celentano hanno visto la foto. ''E i Ris - ha detto oggi Catello, il papà della bimba scomparsa sul Faito - ci hanno confermato, sulla base degli esami biometrici, che potrebbe corrispondere ad Angela''. ''Ci siamo sentite per un anno e mezzo con Celeste - ha aggiunto Maria - poi quando dovevamo procedere al test del Dna, i contatti si sono improvvisamente interrotti''.

Particolari interessanti

La mamma di Angela non trattiene la commozione quando parla della ragazza e del ''sapere che cresce senza di noi''. Indagini sono state svolte anche sulla famiglia Ruiz. Sono emersi particolari ritenuti interessanti ma l'avvocato della famiglia ha spiegato che sull'argomento c'è riserbo. L'appello dei Celentano è quello di non far calare l'attenzione sulla ricerca di Angela. ''Abbiamo costituito una Onlus Angela Celentano - ha detto il padre - vogliamo aiutare tutti i minori in difficoltà; la struttura sorgerà dove c'è la casa di Angela", in una frazione di Vico Equense (Napoli). La speranza dei coniugi e delle due sorelle è quella di riabbracciarla quanto prima e scartare i regali accumulati ogni Natale, ogni compleanno, in un armadio. "Immagino la gioia che proveremo quando Angela li scarterà e tutti insieme finalmente sorrideremo", ha concluso Catello Celentano.

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