Ci piace pensare che Domenico Modugno, da lassù, abbia suggerito con il suo inconfondibile sorriso a Giove Pluvio di fermare la pioggia sabato sera a Polignano a Mare, dove è andata in scena la quinta edizione di Meraviglioso Modugno, evento dedicato al grande cantante.

Fino a un’ora prima dell’inizio della serata, le forti precipitazioni che si sono abbattute sulla Puglia non solo hanno impedito agli artisti di provare le canzoni, ma hanno messo in forte rischio la serata, tanto che nel backstage si ventilava la possibilità di spostare la kermesse a lunedì.

Come spesso accade nel grande romanzo della vita, un evento apparentemente negativo e imprevisto ha provocato, come inaspettata conseguenza, una serata ricca di emozioni e di eccellenti performance, tanto che in molti sostengono che sia stata la migliore delle cinque edizioni che si sono tenute finora.

Il grande nemico degli eventi estivi in piazza è la routine: il Bravo Presentatore o la Brava Presentatrice, attenendosi rigorosamente alla scaletta, introduce nei tempi prestabiliti l’Ospite Affermato e il Giovane Talento, ricorda gli immancabili sponsor e pone le consuete domande di rito. Il risultato è spesso buono, a volte ottimo, ma comunque freddo.

Invece la mancanza di prove, quel senso di incertezza che si respirava fino a un’ora prima dell’inizio della serata e l’ammirevole abnegazione dei tecnici, che hanno asciugato continuamente il palco e preservato gli strumenti dal maltempo, hanno dato a tutti la giusta adrenalina, costringendo gli artisti a dare il 100% delle proprie possibilità e a lasciarsi andare sul palco, due condizioni solitamente foriere di ottimi risultati.

L’edizione 2016 di Meraviglioso Modugno, organizzato dal Comune di Polignano a Mare con il sostegno di Puglia Sounds e il patrocinio della Società Italiana degli Autori ed Editori e della Federazione Autori, è stata vincente per il perfetto mix di cantanti già affermati come Morgan, Enrico Ruggeri, Dolcenera e l’Orchestra di Piazza Vittorio e di giovani, ma validissimi artisti come Francesca Michielin, Francesco Gabbani, Giò Sada, Erica Mou, Giovanni Caccamo ed Ermal Meta. Quest’ultimi hanno affiancato nella conduzione Maria Cristina Zoppa, anche direttrice artistica insieme a Stefano Senardi di Meraviglioso Modugno, encomiabile nel “dirigere il traffico” quanto nel dare ritmo alla serata e nell’interagire e a braccio con i numerosi ospiti.

La serata, costruita tematicamente sull’inscindibile rapporto tra mare e immigrazione, ha preso il via alle 21.30 con la world music della multietnica Orchestra di Piazza Vittorio, che ha dato un tocco reggae a Scioscia popolo grazie alla poderosa voce di Mama Marjas, un sapore mediorientale all’iconica Nel blu dipinto di blu interpretata da Giovanni Caccamo e un grande pathos all’attualissima Amara terra mia, dove Ermal Meta ha regalato una performance intensa  e vibrante.

Giovanni Caccamo ha introdotto, in un’ideale passaggio di consegne tra i due vincitori delle ultimi edizioni di Sanremo Giovani, l’esibizione di Francesco Gabbani, giocoso e comunicativo in Un calcio alla città, acustico e coinvolgente nel successo sanremese Amen.

C’era grande attesa per la performance di Morgan, accompagnato dal mago dei suoni digitali Megahertz (Daniele Dupuis), e il leader dei Bluvertigo, elegantissimo e vintage nel suo frack bianco, ha confermato ancora una volta di essere uno dei migliori interpreti della canzone italiana in Meraviglioso e Sole malato, due perle della fortunatissima collaborazione tra Modugno e Riccardo Pazzaglia, ma anche un autore di rango nella sua Altrove.

"Modugno è nato in un posto meraviglioso –ha sottolineato Morgan-aveva qualcosa in più di tutti noi: era un poeta, un innovatore, era  amato dai grandi cantautori e abbracciava tutte le fasce culturali e di età”. Morgan duetta a sorpresa con Riccardo Scamarcio, a cui il sindaco Domenico Vitto ha conferito il Premio Città di Polignano, un statuetta di Modugno realizzata da Hermann Mejer, e la cittadinanza onoraria di Polignano, dove vive da 10 anni. “I polignanesi, che oggi posso definire miei concittadini, sono brava gente -ha dichiarato Scamarcio- Qui mi sono sempre sentito accolto con affetto”.

Dolcenera, che ha sottolineato come Modugno sia stato in grado di rinnovarsi fino alla fine della sua vita, ha mostrato tutta la sua notevole estensione vocale in Tu si’ na cosa grande, Cosa sono le nuvole, frutto quest’ultima della preziosa penna di Pier Paolo Pasolini, e nella sua Niente al mondo. Splendido il duetto con Morgan in Resta cu’ mmè, una gara di bravura tra i due cantanti che si è chiusa in parità.

Non poteva mancare il capolavoro Vecchio frack nella versione di Enrico Ruggeri, che si è dichiarato felice di partecipare a “una situazione bellissima come questo evento, in un periodo in cui si tende a dimenticare facilmente tutto, qui si conserva la memoria di un grande come Modugno e viene fatto conoscere anche ai più giovani”. Ruggeri ha incantato gli spettatori ne La neve di un anno fa e in Mare d’inverno con la partecipazione di Ermal Meta.

L’avvocato Maria Grazia Maxia, a cui si deve la vittoria nel primo round della querelle tra Mogol e la vedova di Lucio Battisti sul diritto di riutilizzo dei brani del cantante di Poggio Bustone, ha consegnato il Premio Federautori a Erica Mou, che ha proposto un intenso medley tra Se Dio vorrà e Dove cadono i fulmini. La talentuosa cantante pugliese ha confidato che avrebbe utilizzato il premio per pagarsi l'affitto della sua casa a Roma, dove comporrà il nuovo album.

Francesca Michielin ha eseguito voce e basso Notte di luna calante, “una canzone a cui sono molto affezionata”, mentre si è seduta al pianoforte nella sua Nessun grado di separazione, con la quale ha conquistato il podio a Sanremo e la partecipazione all’Eurovision Song Contest. “Amo alla follia la Puglia, se potessi rinascerei pugliese", ha affermato la giovane cantante di Bassano del Grappa.

Giò Sada, ultimo vincitore di X Factor, ha superato a pieni voti la difficilissima prova di confrontarsi prima con Elvis Presley in Ask me e poi con Modugno in Io, la stessa canzone interpretata da due giganti della musica, dimostrando di avere qualità e personalità.

La serata si è chiusa come in qualche modo è iniziata, con Piove cantata a due voci da Giovanni Caccamo ed Ermal Meta, che si sono mostrati una coppia di co-conduttori ben assortita.

Cala dopo tre ore il sipario sul Meraviglioso Modugno 2016, salutato da grandi applausi e impreziosito della eccellenti animazioni di Giuseppe Laselva e Luigi Lo Console e del palco curato da Fabio della Ratta, che hanno fatto entrare in scena la scenografia, provocando una straniante saturazione percettiva tra le immagini di Modugno e ciò che accadeva sul palco.

Appuntamento al prossimo anno, sperando che Giove Pluvio risparmi questa volta le monumentali scogliere di Polignano a Mare.

 

 

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