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Fedez: la copertina di “Pop-Hoolista” è "contraria all'ordine pubblico”

Lo ho rivelato lo stesso rapper in un video sulla sua pagina Facebook

La cover di Pop-Hoolista

La cover di Pop-Hoolista – Credits: Newtopia

La storia del rap, un linguaggio spesso crudo  e diretto, è ricca di episodi di censura. Fuck the police dei N.W.A., uno dei vertici del capolavoro Straight outta Compton del 1989, ha scatenato messe al bando e perfino interrogazioni parlamentari negli Usa, tanto che l’F.B.I. ne aveva impedito l’esecuzione dal vivo. L’ascolto di quel brano, però, non comporta automaticamente l’assalto alle volanti della polizia, a meno che uno non sia uno squilibrato.

Il rap, poi, gioca spesso sul filo dell’iperbole e del paradosso, per cui l’interpretazione letterale di alcuni brani, al di fuori di un certo contesto e senza conoscerne gli stilemi fondamentali, risulta perfino fuorviante.  Ma a volte sono le stesse copertine degli album a finire sul banco degli imputati.

 

La lista, piuttosto nutrita, si è arricchita oggi di un nuovo nome, quello di Fedez. Il rapper e giudice di X Factor 9 ha pubblicato oggi sulla sua pagina Facebook un video in cui è in compagnia del suo avvocato Cristiano. Il motivo è presto spiegato: la copertina del suo ultimo album Pop-Hoolista è stata dichiarata "contraria all'ordine pubblico e al buon costume" dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Il video è accompagnato da questa dichiarazione: “IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO ha dichiarato FUORILEGGE la copertina del mio album! Un’azione che, a esser buoni, ha il sapore dell’ottusità retrograda e, a voler essere maliziosi, puzza di censura: limitare l'espressione altrui è da sempre l'ultima spiaggia di chi non ha nulla da dire. Paese delle meraviglie ma io non mi meraviglio! (Fate girare)”.

Nel filmato il legale spiega come nella lettera si affermi che “il marchio Fedez-Pophoolista, registrato tempo fa, è contrario all’ordine pubblico e al buon costume. All’ordine pubblico perché è ritratto un poliziotto, al buon costume perché tu vomiti un arcobaleno”.

Fedez ride stupito e dichiara: “Grazie al Ministro dello Sviluppo Economico(Federica Guidi, n.d.r.), si vede che hai molto da fare negli uffici del ministero. Grazie Italia!”.  

I più maliziosi, in rete, vedono in questa singolare decisione presa del MiSE un attacco indiretto al Movimento 5 Stelle, per il quale Fedez ha scritto l’inno Non sono partito

Non si è fatta attendere la replica del MiSE che, attraverso una nota, ha dichiarato all'Ansa : "Nessuna censura. I contenuti del marchio, ed in particolare l'immagine di un poliziotto che sembra picchiare un personaggio che sta vomitando, sono sembrati all'Ufficio italiano dei marchi e dei brevetti come non rispondenti alla normativa che regola la tutela dei brand".

Un spiegazione che, probabilmente, non basterà a convincere Fedez. Vi aggiorneremo sugli sviluppi della vicenda.

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