Entra nel vivo la decima edizione del Muntagninjazz, manifestazione organizzata dall’associazione culturale Muntagninjazz che coinvolge 11 comuni del centro Abruzzo, con i concerti di sabato13 agosto di Fabrizio Bosso e di domenica 14 agosto di Stefano Bollani,  in programma alle 21.30 nel suggestivo scenario dell’Abbazia di S.Spirito al Morrone, in provincia de L'Aquila, vicino a Sulmona.

L'album Duke, pubblicato lo scorso anno per la prestigiosa etichetta Verve, rappresenta uno dei vertici della ricca e articolata produzione discografica di Bosso, grazie anche ai magnifici arrangiamenti orchestrali di Paolo Silvestri, che avevamo apprezzato anche nel tributo alle iconiche colonne sonore di Nino Rota.

Dalle atmosfere sofisticate delle big band di I Let A Song Go Out Of My Heart ai ritmi travolgenti di Caravan e Perdido, passando per le versioni da brividi dei capolavori In A Sentimental Mood e Solitude, fino alla tiratissima It Don’t Mean A Thing (If It Aint’t Got That Swing), il concerto sarà un appassionato omaggio all’arte di Duke Ellington, il più grande compositore e direttore d'orchestra del Novecento.

Le melodie senza tempo, il ritmo elastico e le felici intuizioni melodiche dei classici di Ellington vengono arricchite dalla tecnica e dall'estro dell'affiatato quartetto di Bosso, una macchina perfettamente oliata ed efficiente, con Julian Oliver Mazariello al pianoforte, Luca Alemanno al contrabasso e Nicola Angelucci alla batteria, abili nel contrappuntare e nel supportare il feeling della tromba di Bosso.

Se siete ancora tra quelli che pensano che il jazz sia qualcosa di noioso e da addetti ai lavori, vi suggeriamo di assistere almeno una volta a un concerto dell’estroso pianista Stefano Bollani, che nelle sue performance ama dialogare e improvvisare col pubblico, come ha dimostrato anche la spigliatezza nelle sue esperienze televisive e radiofoniche. Nel momento in cui, però, appoggia le dita sul pianoforte, la teatralità lascia spazio a una tecnica straordinaria e a un lirismo emozionante, che gli sono valsi il soprannome di “piccola orchestra Bollani”, a sottolineare la sua capacità, con il solo pianoforte, di “moltiplicare” le note, come se suonasse più strumenti.

Bollani è un artista che non si accontenta mai di ripetersi e così, dopo i convincenti omaggi alla musica brasiliana insieme al mandolinista Hamilton de Holanda e quello al genio di Frank Zappa, ora è la volta della grande tradizione melodica partenopea nel disco Napoli Trip.  Complici di questa nuova avventura  sono Nico Gori, Jim Black ed un napoletano doc come Daniele Sepe, oltre al leggendario batterista Manu Katché.

Un viaggio emotivo che va dai classici come Nu quarto e luna e Reginella, passando per Guapparia 2000 di Lorenzo Hengeller fino alla versione tutta pianistica di Putesse essere allero di Pino Daniele e all’omaggio a Renato Carosone con Caravan Petrol, altro pilastro della musica napoletana, oltre alle nuove composizioni di Bollani create appositamente per questo progetto.

Venerdì 19 e sabato 20 agosto, nel centro storico di Sulmona, torna per il secondo anno Piano Piano per Sulmona, una due giorni dedicata al pianoforte, nel corso della quale si esibiranno, dalle 10 a mezzanotte, semplici appassionati e professionisti affermati come Rocco De Rosa, Michele Di Toro e il trio formato da Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite.

Per il programma completo della manifestazione è consultabile il sito www.muntagninjazz.it . 

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