Questo sito contribuisce alla audience di TGCOM24

Venere ha mantenuto le promesse ed il suo transito tra la Terra e il Sole ha offerto uno spettacolo unico, che si ripeterà soltanto fra 105 anni, nel 2117.  È stata un'occasione rara per astronomi e astrofisici, che durante il passaggio hanno potuto raccogliere informazioni preziose per studiare il pianeta e la sua particolare atmosfera, autentico laboratorio naturale per studiare l'effetto serra. Non solo gli esperti hanno seguito il raro fenomeno astronomico, ma decine di milioni di persone in tutto il mondo. In Italia le buone condizioni meteorologiche hanno reso il fenomeno ben visibile da gran parte del Paese, a partire dal sorgere, alle 5,30 del mattino.

Anche americani e asiatici, cielo limpido e filtri antisolari permettendo, hanno potuto scorgere un puntino, simile a un neo, attraversare tutto il disco del sole nell'arco di 6 ore e 40 minuti. Non è un fenomeno paragonabile all'eclisse causata dalla luna che, pur essendo sei volte più piccola di Venere, oscura una parte consistente del sole perché più vicina a noi. Si è trattato di un'occasione per gli scienziati di studiare la particolare atmosfera del nostro pianeta e di andare in cerca di nuovi pianeti extrasolari. Il fenomeno è stato osservato anche in Australia, dove si lega al ricordo della spedizione del capitano James Cook a Tahiti del 1769, proprio per assistere al transito di Venere davanti al sole. Dopo il successo di quella missione, a Cook fu dato il comando di una flotta britannica incaricata di cercare il continente oceanico del quale si supponeva l'esistenza e che fu infatti scoperto nel 1770.

© Riproduzione Riservata

Commenti

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>