Dal 2006 le leggi in vigore in India proibiscono il lavoro minorile al di sotto dei 14 anni, ma sono ancora numerose le industrie che continuano a sfruttare i bambini, costretti a lavorare dalle condizioni di estrema povertà delle loro famiglie. Spesso sono preferiti agli adulti perché vengono pagati meno o perché le loro piccole mani sono più adatte a far funzionare macchinari complessi o a svolgere attività particolarmente delicate. Secondo statistiche ministeriali indiane, riferite al biennio 2009-2010, sono circa 4,9 milioni i minorenni indiani costretti a lavorare nelle fabbriche, a chiedere la carità lungo le strade o a guadagnarsi da vivere dividendo i rifiuti per il riciclo.

In questa gallery, i ritratti di 12 bambini e giovani ragazzi di Nuova Delhi, fotografati dopo essere stati soccorsi e liberati dal lavoro cui erano costretti grazie all'intervento dell'associazione Save the Childhood, che dal 1980 è impegnata contro lo sfruttamento dei minori. La ONG indiana ha avviato una campagna che chiede ulteriori emendamenti al Child Labour Act del 1986, per giungere alla totale messa al bando del lavoro minorile in tutte le sue forme.

Le foto sono di Kevin Frayer, del quale solo qualche giorno fa abbiamo pubblicato un bellissimo reportage sul pellegrinaggio indù alla Grotta sacra di Amarnath.

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