Economia

Turismo Italia 2020: un Piano da 500.000 posti di lavoro entro il 2020

Ho compiuto 30 anni pochi giorni fa e fino a dove arrivo con la memoria ho sempre sentito un costante ritornello legato al turismo in Italia, che suona più o meno così: “l’Italia ha delle potenzialità infinite, bisogna …Leggi tutto

Ho compiuto 30 anni pochi giorni fa e fino a dove arrivo con la memoria ho sempre sentito un costante ritornello legato al turismo in Italia, che suona più o meno così: “l’Italia ha delle potenzialità infinite, bisogna soltanto metterle a frutto”, o ancora “l’Italia ha sui turisti internazionali un appeal senza pari, culla della cultura, del cibo, della moda, una meta irrinunciabile”.

Inutile dire quanto sia d’accordo con questi filoni di pensiero, peccato però che il sistema turistico italiano funzioni poco e negli anni abbia perso quote di mercato, crescendo nell’ultimo decennio soltanto del 2% l’anno, rispetto all’8% del mercato.

Le ripercussioni sul mondo del lavoro, se mai il sistema turistico italiano dovesse funzionare davvero, potrebbero essere considerevoli. Purtroppo, o per fortuna, vivere di rendita non basta più, arriva quindi – e finalmente direi – un piano strutturato per il turismo presentato poche settimane fa da Piero Gnudi, Ministro per gli affari regionali, turismo e sport.

Il progetto, chiamato Piano Strategico per lo Sviluppo del Turismo in Italia – Turismo Italia 2020, ha tre differenti obiettivi con un orizzonte temporale al 2020:

- ridare leadership all’Italia nel settore turistico

- creare nuovi posti di lavoro

- offrire un’opportunità irripetibile al Sud Italia per agganciarsi alla crescita del Paese

Nell’analisi si legge come il Turismo Internazionale sia cresciuto parecchio negli ultimi anni e si prevede un forte sviluppo nei prossimi 10 anni, inoltre la competizione è in forte aumento grazie ai canali digitali e internet.

Ma la Penisola ha da risolvere diversi problemi, principalmente:

- l’invecchiamento dell’offerta, del ricettivo e del sistema infrastrutture-trasporti

- i meccanismi inefficaci di gestione e governance Stato-Regioni

- l’insufficiente focalizzazione sui segmenti emergenti e sui canali digitali

- la scarsa priorità data al settore (investimenti, norme e tassazione, immagine pubblica, formazione, ecc.)

Per riportare l’Italia sulla “retta via” il Piano Strategico prevede sette linee di intervento suddivise in 61 azioni mirate entro il 2020; si stima che l’attuazione di questi interventi possano portare a un netto recupero della quota di mercato, portando il contributo del Turismo al PIL dai € 134 Miliardi del 2010 ai € 164 Miliardi nel 2020 e la creazione di 500.000 nuovi posti di lavoro (identificati in termini prudenziali).

Come scritto sul documento il Piano può essere operativo immediatamente, non resta altro che incrociare le dita e sperare che vengano attuate le prime riforme nel più breve tempo possibile.

Per chi avesse voglia di approfondire il tema qui il link al Piano Strategico per lo Sviluppo del Turismo in Italia ‘Turismo Italia 2020′.

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