Tasse

Imu, le nove ipotesi di modifica

Dall'esenzione totale alla rimodulazione fino alla deducibilità per le imprese. Il ministro Saccomanni svela le carte e mette le mani avanti: l'esenzione totale avvantaggia i ricchi più dei poveri

Panoramiche di case a Napoli (ANSA / CIRO FUSCO)

Il Ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni vuota il sacco. O meglio, lo mette a disposizione di tutti. Pubblicando sul sito del Ministero dell'Economia le ipotesi di riforma dell'Imposta municipale sugli immobili, la ben nota Imu, mette le mani avanti, presenta i dati, i costi e le possibilità delle diverse ipotesi allo studio."Esprimo l'auspicio che questo lavoro possa rispondere all'obiettivo che mi ero prefisso quando l'ho avviato: offrire un contributo al dibattito in corso, al chiarimento delle implicazioni concrete delle varie proposte, nella consapevolezza che le scelte politiche debbono basarsi su adeguati approfondimenti tecnici", scrive Saccomanni nella presentazione del documento.

Le ipotesi sono le seguenti:

- Esenzione totale dell'Imu per l'abitazione principale
- Incremento non selettivo per la detrazione di base dell'Imu per l'abitazione principale
- Rimodulazione selettiva dell'esenzione dall'Imu per l'abitazione principale
- Interventi sull'Imu per l'abitazione principale contestuali ad altri tributi
- Deducibilità dell'Imu per le imprese
- Restituzione ai Comuni del gettito derivante dagli immobili a uso produttivo classificati nel gruppo catastale D
- Abolizione dell'addizionale comunale all'Irpef e contestuale incremento dell'Irpef
- Derubricazione della revisione dell'Imu sull'abitazione principale a un problema di finanza locale
- Abolizione della prima rata dei versamenti Imu sospesi

I riflettori sono ovviamente puntati sulla prima delle nove ipotesi, ovvero l'esenzione totale dall'Imu fortemente voluta dal centro-destra e al centro delle attuali decisioni in corso del Governo Letta. E Saccomanni, nel documento, mette già bene le mani avanti in merito: "La proposta di esenzione totale dall'Imu per l'abitazione principale non sembra pienamente giustificabile sul piano dell'equità ed efficienza del tributo... Avrebbe un effetto fortemente regressivo: il beneficio aumenterebbe al crescere del reddito complessivo. I contribuenti con redditi tra i 75 mila euro e i 120 mila euro risparmierebbero infatti 455 euro e quelli con redditi superiori a 120 mila euro 629 euro. Al contrario, il beneficio per i contribuenti più poveri sarebbe sensibilmente inferiore: per i contribuenti con reddito fino a 10 mila euro il risparmio sarebbe di soli 187 euro".

Una nota, al contrario, riguarda l'ultima delle ipotesi, ovvero l'abolizione della prima rata dei versamenti sospesi a giugno fino a settembre: "Ha effetti negativi sul gettito 2013 per 2.426,4 milioni di euro, di cui circa 2,1 miliardi ascrivibili alle abitazioni principali e circa 0,3 miliardi alla componente terreni e fabbricati rurali", si chiarisce nel documento.

Ma Saccomanni va oltre e individua già le due soluzioni più "efficienti": sono la numero 4 e la numero 8, ovvero un intervento contestuale ad altri tributi (l'introduzione della service tax) e un maggiore spazio ai Comuni e al loro potere di decisione.

COS'È LA SERVICE TAX

MA CHI LA PAGA?

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LA VICENDA IMU

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Le nove ipotesi del Ministro Saccomanni per la modifica dell'Imu nel documento allegato

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