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Rc Auto, perché prezzi e frodi alzano i prezzi

Il punto sul mercato con i dati Ania presentati in un convegno organizzato da MSC Crociere

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Carissima auto, soprattutto a Napoli. Ma il prezzo delle frodi a quattro ruote, è una curiosa coincidenza, questa volta viene stimato lontano dalla terra ferma. A bordo di una nave da quattromila passeggeri, la Msc Splendida. Nuovi elementi contrassegnano l'antico affaire: le cifre del fenomeno - che divide l'Italia e si allarga ai tempi della crisi - sono illustrate in occasione del convegno "Legalità e questione sociale: rischi e costi dei fenomeni fraudolenti" promosso da Msc Crociere.

43,5 milioni sono veicoli assicurati. Ma "c'è una differenza tra le tariffe tra nord e sud perché è diverso il rischio di sinistri: a Napoli è del 10%, mentre la media italiana è del 6%" fa notare Vittorio Verdone, direttore centrale Auto, distribuzione e consumatori Ania (imprese assicuratrici). Secondo l'associazione, l'attività speculativa avviene soprattutto sulla Rc Auto. "Anche in Svezia, Gran Bretagna e Finlandia le frodi sono in forte aumento" dice l'avvocato Maurizio De Dominicis, che con l'agenzia Think Thanks ha analizzato il peso e il prezzo di truffe e speculazioni. E avvisa: "I costi dei premi sono troppo alti a causa delle attività speculative, ma è un circolo vizioso": si froda anche perché si ritiene elevata la spesa per le polizze.

15 miliardi di euro è il valore complessivo dei danni per 3,7 milioni di sinistri risarciti nel 2013. A incidere, secondo gli esperti, anche "la crisi economica degli ultimi anni che ha contribuito ad aumentare tali attività illecite. Si è notato, infatti, che sono sempre di più le persone che in modo occasionale commettono reati contro il patrimonio a volte anche per indennizzi di piccolo ammontare". Con ricadute a catena: "Il truffatore ritiene di arrecare un danno alla compagnia assicurativa e non alla collettività, eppure per pagare tale frode la compagnia assicurativa attinge da un fondo rischi che tutti gli assicurati rimpinguano pagando le polizze" ricorda De Dominicis.

14 su 100, i sinistri fortemente indiziati di frode. In aumento del 15%: 400.000, nel 2012,  460.000, nel 2013. Tra il 2012 e il 2013, gli imbrogli scoperti sono inoltre passati da 232.000 a 235.000: speculazioni bloccate dal valore di oltre sei milioni di euro. Tuttavia, c'è stato un "approccio al fenomeno criminale non sempre corretto da un punto di vista metodologico, perché spesso le frodi assicurative vengono affrontate come un reato minore" spiega il procuratore aggiunto di Napoli, Nunzio Fragliasso, che aggiunge: "È chiaro che in una realtà come quella campana, in cui si delinque a tutti i livelli bisogna darsi priorità, ma spesso questo fenomeno non viene affrontato come si dovrebbe". E in questo - sottolinea la senatrice pd Rosaria Capacchione - le compagnie assicurative "dovrebbero sentire l'obbligo morale di sporgere querela nei casi di truffe invece di aumentare le tariffe".

30%, il dato più alto registrato in controtendenza. Il numero di incidenti è, comunque, in calo in tutta Italia, soprattutto al Sud, pur se i premi delle assicurazioni che non diminuiscono in proporzione. Un report basato sui dati Ivass (Istituto vigilanza sulle assicurazioni) mostra che proprio a Napoli, nella capitale del caro-assicurazioni, i sinistri si sono ridotti di oltre un terzo, sia in termini numerici che di valore. Simili le percentuali registrate a L'Aquila (-31,4% in volume e -28,1% in valore), Campobasso (-32% ma solo -11,9% in valore), Bari (-31,1% e -20,1%) e Reggio Calabria (-29,1% in volume e 14,3% in valore). Dati alla mano, l'assessore regionale al lavoro Severino Nappi sottolinea: "Non vedo quindi perché i cittadini devono pagare ancora tariffe alte legate a situazioni ormai passate".

007 al lavoro, presto il giro di vite anti-imbrogli. Nella Procura di Napoli ci sarà una sezione che si occuperà di frodi assicurative per "contrastare ancora più efficacemente le truffe alle assicurazioni che ha le caratteristiche di un fenomeno di criminalità organizzata": è quanto annunciato dal magistrato Fragliasso, nel corso del convegno. Si tratta di un progetto voluto dal procuratore capo Giovanni Colangelo. Si tratta di un progetto voluto dal procuratore capo Giovanni Colangelo.  Ma l'impegno per la legalità non può essere demandato solo alla magistratura: ne è convinto Maurizio Salvi, direttore relazioni esterne di Msc Crociere, che afferma: «La nostra politica aziendale concilia obiettivi economici ed etica sociale al fine di ottenere benefici che possano essere trasmettessi all’intero sistema paese». Sulla questione Rc Auto, conclude: «È necessario un impegno comune per cancellare le disparità territoriali, sociali e soprattutto economiche che spaccano in due parti il nostro paese. Urge affrontare le criticità, cogliere le opportunità, sensibilizzare l’opinione pubblica e coinvolgere la società civile, in modo che ciascuno partecipi al cambiamento con il suo personale contributo». Il convegno a bordo della nave Msc un nuovo modo per tracciare la rotta.

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