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Economia

Condominio, le 5 novità per la vita in comune

Cosa cambia per riscaldamento, animali, assemblee e vicini molesti

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Via Ugo Bassi il palazzo dove si trova l'appartamento di Calderoli 19 aprile 2012 a Roma ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Fino a ieri in un condomonio in Italia si viveva come ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Già, perché l'ultima legge sui regolamenti condominiali risale al 1942 e i rapporti, le decisioni, e soprattutto le liti tra i condomini, venivano governate con regole scritte durante il fascismo. Per cambiarla quella legge, appunto, ci sono voluti 70 anni esatti.

E con l'ok della Commissione giustizia del Senato (in sede deliberante, cioè il testo non deve passare in aula), giunto martedì 20 novembre, alla riforma del condominio licenziata dalla Camera giusto due mesi fa, finalmente si volta pagina.

Si parla di rivoluzione del pianerottolo. E non è difficile pensare come questo provvedimento sia destinato sul serio a cambiare la vita in comune di circa 30 milioni di italiani, e anche di 55 mila amministratori di condominio. Ecco i punti principali.

Riscaldamento
Chi si vuole staccare dall'impianto centralizzato può farlo senza lunghe attese: non è più necessario il benestare dell'assemblea di condominio - in alcuni casi era addirittura richiesta l'unanimità dei voti - a patto di continuare a pagare la manutenzione straordinaria dell'impianto condominiale.

Animali
Addio alle liti condominiali per la presenza di cani o gatti nell'appartamento dei vicini. Secondo la nuova legge, il regolamento del condominio "non potrà vietare di possedere o tenere animali domestici". Una decisione che stabilisce il diritto ad avere animali da compagnia e che prima non era espressamente sancita e destinata a ridurre le liti scatenate dalla presenza di animali: ad oggi in Italia sono circa 37.000.

Assemblee
Cambia il quorum necessario per prendere decisioni nelle assemblee di condominio. Con la nuova legge è stato abbassato alla maggioranza degli intervenuti in assemblea a patto che rappresentino almeno la metà dei millesimi, l'unità di misura con cui si classificano i differenti proprietari in base alle caratteristiche del loro appartamento e della loro porzione di parti comuni.

Un numero necessario per deliberare l'istallazione di impianti di videosorveglianza sulle parti comuni, impianti per la produzione di energia solare o eolica, o per aprire un sito internet del condominio cui accedere tramite username e password.

Per il cambio d'uso dei locali comuni, saranno necessari i quattro quinti dei consensi, mentre per eliminare le barriere architettoniche basta invece un'assemblea con un terzo dei condomini.

Amministratore
Cambia il profilo professionale dell'amministratore, con ulteriori requisiti per svolgere la mansione. Il professionista, che si occuperà di gestire l'immobile e potrà restare in carica per due anni, non dovrà essere stato condannato per delitti contro la pubblica amministrazione.

Inoltre, dovrà avere almeno la maturità, aver frequentato un apposito corso e, ove sia richiesto, stipulare una polizza a tutela dei rischi derivanti dal proprio operato e indicare quanto chiede come compenso al momento della nomina. Potrà essere licenziato prima della fine del mandato in caso di gravi irregolarità fiscali.

Vicini molesti
Aumenta il rigore contro i danni e i disturbi: la sanzione per chi viola il regolamento condominiale passa dalle irrisorie 0,052 euro, previste fino ad ora, a 200 euro che arrivano a ben 800 (un milione e mezzo di volte in più rispetto a prima) in caso di recidiva.

Le nuove regole valgono, inoltre, non solo per gli schiamazzi notturni o in orario di riposo pomeridiano, ma anche per chi innaffia i fiori e fa cadere l'acqua sui balconi altrui o per chi, per esempio, batte i tappeti fuori dalla finestra.

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