Economia

Srl semplificata e a capitale ridotto, ecco le novità

Tutti i dettagli dei nuovi modelli societari in attesa che il governo li renda davvero utilizzabili

(Credits: Roberto Monaldo / LaPresse)

Srl semplificata e srl a capitale ridotto: gira intorno a questi due nuovi soggetti giuridici la possibilità di rilanciare l’attività imprenditoriale in Italia. Almeno questo è quello che spera il governo, e in particolare il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera fautore dell’introduzione di questi due nuovi modelli societari agevolati. Vediamo nello specifico ciascuna delle due opzioni, con le caratteristiche che le differenziano dalla classica società a responsabilità limitata.

Srl semplificata

La costituzione di una società a responsabilità limitata semplificata, che in seguito indicheremo come Srls, è riservata alle sole persone fisiche che non abbiano compiuto i trentacinque anni di età alla data della costituzione stessa;

la Srls potrà essere costituita da una o più soggetti, ma mai da persone non fisiche, come ad esempio altre società, o fondi di investimento o ancora università;

la società nasce con un atto notarile, per il quale verrà predisposto un modello standard a livello nazionale. Nel caso di Srls non ci sono spese né per l’iscrizione al Registro delle imprese e neanche per le pratiche notarili. Si dovranno pagare invece sia i diritti camerali sia l'imposta di registro;

il capitale iniziale dovrà essere pari almeno a un euro ma mai superiore a 10mila euro, altrimenti si decade dal modello di Srls e si rientra in quello della classica società a responsabilità limitata;

nell’atto costitutivo bisognerà indicare le generalità, la cittadinanza, il domicilio e la quota di partecipazione di ciascun socio; si dovranno inoltre specificare i nomi degli amministratori, i quali devono essere scelti obbligatoriamente tra i soci. Obbligo di specifica anche per la sede della società e dell'ufficio del Registro delle imprese presso cui la società è iscritta;

è stato poi introdotto il divieto di cessione delle quote a soci che abbiano già compiuto i trentacinque anni di età, con sanzione di nullità dell’eventuale atto di cessione concluso in violazione del divieto;

è stato infine previsto un meccanismo di rafforzamento patrimoniale: una quota pari al 25 per cento degli utili netti risultanti dal bilancio approvato dovrà essere imputata a riserva indisponibile sino a che questa, unitamente al capitale, non raggiunga l'ammontare di 10mila euro (da notare che ci sono state forti critiche su questa misura, perché il concetto stesso di capitale sociale, uscito dalla porta con la facilitazione della quota minima di un euro, rientrerebbe dalla finestra).

Srl a capitale ridotto

Si tratta in pratica di Srls aperta agli over 35. Il governo infatti si è reso conto che la restrizione anagrafica imposta al nuovo modello di società avrebbe potuto avere conseguenze negative, con il caso limite della possibile incostituzionalità. Si è corsi dunque ai ripari introducendo nel Decreto sviluppo alcune modifiche alla formulazione originari della Srls emanata con il decreto semplificazioni della fine di gennaio. Ecco le differenze più importanti:

tutti possono costituire una Srls, solo che per gli over 35 la denominazione diventa Srl a capitale ridotto (Srlcr), con le stesse limitazioni espresse per le Srls. Di fatto siamo di fronte ad una sorta di Snc (Società in nome collettivo), ma con il vantaggio della responsabilità limitata che garantisce il capitale privato dei soci.

per quanto riguarda le spese di costituzione, non vale più l’esenzione dal pagamento dell’imposta di bollo mentre i notai potranno chiedere non l’onorario, ma comunque un rimborso spese, la cui entità massima sarà comunque stabilita per legge dal ministero della Giustizia;

una Srlcr potrà essere amministrata da persone fisiche che possono anche non essere soci della società e inoltre decade il divieto di cessione delle quote a soci che abbiamo già compiuto trentacinque anni.

In conclusione due notazioni di carattere generale. Con l’introduzione della Srl semplificata aperta anche agli over 35  l’Italia fa un passo avanti nella classifica internazionale “Doing Business” redatta periodicamente dalla Banca Mondiale che misura lo sviluppo imprenditoriale delle piccole e medie imprese nei diversi Paesi. Il nostro Paese passerà infatti dal 77esimo posto al 71esimo.

Peccato però che questa buona notizia venga offuscata dalla presentazione in Parlamento di un’interrogazione dell’onorevole Fabio Gava. Il parlamentare ha rilevato che la legge sulla Srl semplificata sarebbe dovuta essere operativa dal 25 maggio, ma a tutt’oggi non è stato possibile far nascere nessuna nuova società perché mancano una serie di disposizioni attuative del decreto. Gava ha chiesto dunque di intervenire con urgenza ai ministri Severino e Passera. Ancora una volta pare infatti che la burocrazia possa avere il sopravvento su tutte le migliori intenzioni. Vedremo dunque se e quando potremo “festeggiare” la nascita delle prime Srls o Srlcr.

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