Tasse

Ristrutturazioni ecologiche, bonus allungato di un anno

Le detrazioni del 55% dovrebbero essere prorogate. Alle viste anche sconti fiscali per l’acquisto di elementi da arredo

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi (Credits: Imagoeconomica)

Il primo a sostenere l’ipotesi era stato il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato. Ora la gestione della faccenda è passata in mano al ministro delle Infrastrutture Muarizio Lupi che ha rilanciato con convinzione la proposta: allungare i termini di scadenza delle agevolazioni per le ristrutturazioni ecologiche di un altro anno o almeno di sei mesi fino al 31 dicembre. Stiamo parlando della normativa che prevede la defiscalizzazione del 55% per quegli interventi di ammodernamento delle strutture edilizie che, secondo le disposizioni attuali, dovrebbero esaurirsi per la fine di giugno. A suo tempo il ministro Zanonato aveva sostenuto la possibilità di recuperare nelle pieghe del bilancio circa 300 milioni per prorogare di almeno sei mesi il provvedimento. Un’iniziativa che non a caso era stato sostenuto dal responsabile del dicastero dello Sviluppo economico visto che le ricadute sarebbero positive in termini industriali e occupazionali. Ora Lupi, come detto, prendendo di petto la questione ha rilanciato questa idea, sostenendo che si potrebbe arrivare anche ad un anno di proroga.

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Tra l’altro ricordiamo che le norme prevedono detrazioni nella misura già ricordata del 55%, per le spese sostenute dal singolo soggetto nella realizzazione di interventi destinati a incrementare il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. Gli interventi agevolati contemplati sono:
 
- la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento

- il miglioramento termico dell’edificio con intereventi che possono riguardare: finestre o infissi in generale, coibentazioni, pavimenti e altro

-il miglioramento degli impianti di climatizzazione, compreso un eventuale loro sostituzione

-l’installazione di pannelli solari, sia per la produzione di acqua calda che di energia elettrica

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Ma ovviamente il rilancio del settore edilizio, considerato da sempre uno dei più strategici per il rilancio complessivo dell’economia, non può arrivare solo dalle ristrutturazioni ecologiche. E’ vero che ormai sono diventate definitive le norme che prevedono una detrazione del 36% sulle ristrutturazioni generali. Ma comunque evidentemente si può fare di più. E ne è convinto anche lo stesso ministro Lupi, che vorrebbe integrare alla proroga delle ristrutturazioni per efficientamento energetico, anche degli sconti fiscali destinati a famiglie e giovani coppie che intendano spendere per elementi di arredo, a partire dalle cucine.

Una proposta ovviamente interessante, che però potrebbe scontare un solo difetto. Come tutti i bonus dati direttamente ai consumatori, esso potrebbe essere speso anche per prodotti provenienti direttamente dall’estero, cosa tra l’altro prevista da precise norme comunitarie sulla libera concorrenza. In questo modo però potrebbe essere in parte vanificato l’effetto di traino sulla ripresa economica interna, visto che le imprese italiane non sarebbero le uniche beneficiarie di un tale provvedimento. Staremo a vedere cosa si riuscirà a fare, considerando sempre che le maglie del bilancio diventano sempre più strette soprattutto considerando il provvedimento sull’Imu già approvato , con lo stop alla rata di giugno per le prime case, e quello di cui si discute in queste ore e che vorrebbe congelare anche l’aumento dell’Iva previsto per luglio.

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