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Fondo salva-stati, ecco come funzionerà

Le sette caratteristiche principali del "pronto intervento" dell'Unione Europea

La sede della Commissione Europea

Si alza il velo sul fondo Salva-stati permanente, l'Esm, che diventerà operativo il mese prossimo.

Ecco le sette principali caratteristiche:

- Nasce con una dotazione di 700 miliardi (solo 80 versati) e la possibilità di concedere prestiti per 500 miliardi.

- Fino al 31 luglio del 2013 potrà contare anche sui circa 100 miliardi ancora a disposizione del fondo salva-Stati provvisorio, l'Efsf.

- Destinerà almeno il 15% (circa 75 miliardi) dei 500 miliardi da concedere per l'acquisto di titoli di ''alta qualità'' con un rating minimo di AA che evidenziano una linea d'investimento prudente.

- Gli investimenti saranno divisi in tranche a breve termine, e tranche a medio-lungo termine. Su quest'ultima scadenza l'Esm potrà subire una perdita massima del 2% l'anno.

- L'Esm potrà andare in aiuto dei Paesi di Eurolandia in base a quattro modalità: concedendo i classici prestiti (come fatto finora dall'Efsf), fornendo assistenza finanziaria "preventiva" attraverso apposite linee di credito, accordando prestiti destinati a ricapitalizzare le banche in difficoltà e acquistando titoli del debito pubblico sui mercati primario e secondario (scudo anti-spread).

- La concessione degli aiuti è subordinata alla fissazione di rigide condizioni di politica economica. Dal primo marzo 2013, inoltre, solo i Paesi di Eurolandia che avranno ratificato il Patto di bilancio ne potranno usufruire.

- In casi d'urgenza certificati dalla Commissione Ue e Bce, il Consiglio Esm (formato dai ministri delle Finanze) potrà decidere a maggioranza qualificata (l'85% degli aventi diritto).

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